Assassino ancora in fuga. Nessuno ha visto nulla?

Assassino ancora in fuga. Nessuno ha visto nulla?

Mistero fitto sull’omicidio di viale Quattro Novembre. Si indaga tra i connazionali della vittima

È caccia aperta in tutto il Saronnese all’uomo che domenica notte ha accoltellato il tunisino di 25 anni Janell Chamkhi. L’omicida potrebbe far parte dello stesso ambiente dei senza fissa dimora nei quali si muoveva la vittima del delitto. È altrettanto probabile si tratti di uno straniero, un nordafricano, frequentatore della zona. Potrebbe essere un abituale frequentatore di Cislago e dintorni.

Ma in questo momento risulta davvero complicato definire alcune circostanze considerando anche la non grande collaborazione che gli investigatori starebbero incontrando parlando con i connazionali della vittima o con altri nordafricani che potrebbero aver assistito anche indirettamente all’accoltellamento fatale a Chamkhi.

Solo un testimone indiretto

Un’indagine complessa alla quale stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Saronno in collaborazione con i colleghi di Varese. Una delle poche testimonianze indirette sarebbe quella di uno dei residenti della via: l’uomo che avrebbe lanciato l’allarme. Uno straniero che avrebbe, infatti, richiesto l’intervento dei soccorsi.

Pare che l’uomo si sia affacciato a una finestra affacciata sulla strada dopo aver sentito il rumore del corpo del giovane tunisino sbattere contro la saracinesca di un negozio dopo i colpi inflitti al collo e alla clavicola. Ma non sembra che abbia assistito al delitto.

Resa dei conti o lite alcolica?

Resta dunque il mistero fitto sul responsabile così come sul movente del delitto. Dal numero di cocci di bottiglia di birra trovati nella zona di viale Quattro Novembre dove si è consumato l’omicidio, è probabile che i due fendenti lo abbiano raggiunto al culmine di un litigio, scoppiato per futili motivi, con la complicità molto probabilmente dell’alta gradazione alcolica.

Il tunisino aveva dei piccoli precedenti, in particolare per quel che riguarda i reati contro il patrimonio. Tra le ipotesi resiste anche quella del resa dei conti, ma la strada più percorribile sembra essere quella della banale lite per motivi futili. A quel punto l’assassino ha estratto il coltello colpendo la vittima con un paio di fendenti che lo hanno ucciso. Il tunisino ha perso i sensi ed è morto nel giro di pochi minuti. Inutili si sono rivelati i soccorsi da parte del 118.

I carabinieri stanno effettuando indagini serrate per individuare l’autore materiale delle coltellate. I militari stanno operando in stretta sinergia con la Procura di Busto Arsizio.


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