Defibrillatori donati all’Arma dei carabinieri «Dall’infarto ci si salva»
La “consegna” ufficiale ieri mattina a Varese

Defibrillatori donati all’Arma dei carabinieri «Dall’infarto ci si salva»

Il gesto di Cislago Onlus Cuore

CISLAGO - Continua il “lavoro” dell’associazione Cislago Cuore Onlus «per una capillare diffusione sul nostro territorio di defibrillatori con corsi di formazione per poterli utilizzare in interventi di primo soccorso» ha sottolineato il presidente della Onlus Emiliano Levis. E Cislago Cuore questa volta ha concesso in comodato d’uso due defibrillatori all’Arma dei carabinieri.

«Si tratta del completamento di un percorso di formazione – ha detto il colonnello Claudio Cappello, comandante provinciale dei carabinieri di Varese – che i militari già ricevono durante l’addestramento e che vogliamo andare a implementare in modo ulteriore quando ne abbiamo la possibilità». «E di questo ringraziamo Cislago Cuore onlus – ha aggiunto Cappello con accanto l’assessore cislaghese ai rapporti con le associazioni Marzia Campanella – che ci ha messo a disposizione quest’attrezzatura fondamentale negli interventi di primo soccorso e ha già iniziato a formare i nostri militari».

I defibrillatori saranno messi a disposizione del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri delle compagnie di Varese e Saronno. L’iniziativa, completata dall’organizzazione di un corso Basic Life Support arricchito dalla formazione all’utilizzo del defibrillatore (BLSD) a favore dei carabinieri impegnati in servizi esterni (in particolare quelli deputati al pronto intervento, che spesso fronteggiano situazioni caratterizzate dalla presenza di persone colte da malore e per le quali assume particolare rilevanza la conoscenza teorica e pratica delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico in sede extra-ospedaliera) contribuirà a rendere un servizio ancora migliore al cittadino.

«L’infarto è una patologia a tempo – ha spiegato Levis – il primo intervento, in attesa dell’arrivo di personale medico e paramedico, è fondamentale. In alcuni casi pochi minuti bastano per causare danni irreparabili se il cuore non viene fatto ripartire. Per questo una diffusione capillare di questa strumentazione e la formazione di quante più persone possibili al loro utilizzo è fondamentale».


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