Domenica 21 Novembre 2010

Sarà «made in Como»
l'abito nuziale di Kate

COMO Se la tradizione verrà rispettata,il tessuto dell'abito di Kate per le favolose nozze con il principe William potrebbe essere made in Como. Una creazione della Tessitura Taroni, storica azienda che tiene ancora viva la qualità artigianale e artistica della filiera con pregiati tessuti hanno vestito le novele reali d'oltre Manica. E' uscito dai suoi telai il mikado color grigio perla con cui è stata immortalata Camilla Parker Bowles, nell'aprile 2005, all'uscita dalla cappella di St. George, subito dopo aver coronato il lungo e contrastato sogno d'amore con Carlo. E di Taroni era anche la seta usata per il candido completo, sfoggiato nella stessa occasione, dalla regina Elisabeth.
Michele Canepa, attuale titolare dell'opificio lariano, alla domanda se è già stato contattato da Buckingham Palace  risponde con un britannico «No comment». Lascia solo intendere che le maison in lizza per firmare l'abito della Middleton sono già clienti della tessitura. Non gli è nuovo il nome di Daniela Issa Helayel, stilista nata in Brasile, trapiantata a Londra, dove nel 2001 ha lanciato la linea Issa London. Suo il vestitino blu zaffiro indossato qualche giorno fa da Kate per l'annuncio del fidanzamento con William. La notizia è rimbalzata il tutto il mondo. Risultato: il modello, in vendita a 350 sterline, presso i magazzini Harvey Nichols e le boutique Matches è andato esaurito in 24 ore. E' probabile che la Helayel possa essere scelta anche per l'abito di nozze. Canepa ammette solo di aver avuto contatti di lavoro con Danielle. «I nostri archivi sono pieni di sì passati alla storia. Il più recente? Quello di Victoria di Svezia, lo scorso giugno. Ebbene, era nostro il tessuto dell'abito sfilato dall'erede al trono nella cattedrale di Stoccolma».
Serena Brivio

a.cavalcanti

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