A Varese “Babbo Natale è scappato”. Ritrovato dagli allievi della Drao
Lo spettacolo di Natale andato in scena al Teatro in Drao

A Varese “Babbo Natale è scappato”. Ritrovato dagli allievi della Drao

Due storie, scritte e interpretate dai giovanissimi attori diretti dall’insegnante Clarissa Pari, hanno ammaliato il pubblico

“Babbo Natale è scappato”. Ma i giovanissimi attori del Teatro in Drao lo hanno ritrovato. L’associazione di Promozione Sociale Teatro in Drao ha organizzato un bellissimo momento di festa, con due opere portate sulla scena, nella sede di via Canetta 12, dagli allievi.

Due storie dal sapore natalizio che non sono state soltanto interpretate dai giovani, ma anche scritte direttamente da loro, sotto la guida dell’insegnante Clarissa Pari.

«Due brevi breve storie improvvisate e scritte insieme ai bambini del Teatro in Drao – spiega l’insegnante - per ricordare insieme il senso del Natale non occorre attendere i doni sotto l’albero o abbuffarsi di inutilità. E la famiglia Campane, protagonista del racconto, vuole proprio comprenderne il senso... la mamma vuole regalare una serata a teatro alla famiglia, per sfuggire dal sistema delle “dipendenze” (videogiochi, tv, internet e telefonini),che manipola le menti. Il nonno saggio vuole ricordare che si può gioire anche recitando poesie e costruendo barchette di carta. E la nonna ironizza sulla paura e rievoca la bontà delle cose semplici e genuine».

Non manca naturalmente la figura del «padre burbero, che vuole il completo silenzio davanti alla tv e si arrabbia. Questo fino a quando un ricordo della sua infanzia lo commuove e gli smuove dentro qualcosa». Il papà si ricorda di aver una volta amato l’arte.

«E Babbo Natale in tutto questo? È scappato per far riflettere e non si può svelare dove...». Ma alla fine dello spettacolo riapparirà magicamente. La rappresentazione degli allievi più piccoli ha invece “indagato” sulla vera storia della Befana, la magica vecchietta che porta i dolci ai bambini ogni anno. La storia parla di tre streghe malvage che vivono in un paesino lontano e sperduto tra la neve e che tramano cose malvagi. Il Signore decide tuttavia di dare loro l’opportunità di diventare buone. Così le streghe scoprono come sia inutile il potere del male, perché solo chi non sa creare vuole distruggere. E quindi accolgono i nuovi poteri a fin di bene, di serenità e dolcezza, fatta non solo di caramelle ma di parole che restano nel cuore. «I racconti sono elaborati insieme agli allievi. Il teatro si impara vivendolo il più possibile, sia da spettatori che da attori. È uno strumento sociale ed educativo importante ed una continua scoperta per ritrovare nel proprio corpo e nelle proprie emozioni tutto quello che ci conduce dentro a noi stessi e alla nostra umanità».

Andrea Baila, Luca Ghiringhelli, Mattia Naldini, Melissa Lovati, Elisa Lovati, Olimpia Iozzia, Beatrice Frigerio, Benedetta Molinari, Veronica Marangon, Nur Haboubi e Mattia Naldini i giovanissimi interpreti delle due opere. E special guest Francesca Novembre, del gruppo adolescenti, che ha interpretato il ruolo di Babbo Natale.


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