Addio alle feste: «Così vincono i terroristi»

Addio alle feste: «Così vincono i terroristi»

A rischio le sagre di paese per le regole legate alla sicurezza. Salta l’appuntamento a Brinzio

Nuove normative sulla sicurezza per le manifestazioni di piazza troppo complesse e costose: salta la trentaseiesima edizione della Sagra del Fungo a Brinzio.

La festa, in programma il 16 e il 17 settembre, è stata annullata. La Pro Loco Brinzio, che da quasi 40 anni organizza uno degli appuntamenti più “gettonati” del fine estate varesino, lo ha reso noto ieri.

E quello di Brinzio è soltanto l’ultimo caso in provincia. «A seguito di un’attenta analisi delle ordinanze emanate dalla Prefettura in materia di sicurezza durante lo svolgimento di pubbliche manifestazioni e delle difficoltà organizzative sorte – si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori - il Consiglio della Pro Loco Brinzio ha deciso di annullare la manifestazione “36° Sagra del Fungo”, il cui svolgimento era previsto in calendario nei giorni 16 e 17 settembre 2017. Si è giunti a questa conclusione al fine di preservare la qualità della manifestazione, caratteristica che l’ha sempre contraddistinta e ha contribuito a farla conoscere ovunque». Moltissimi i delusi che hanno espresso tutta la loro amarezza sui social. Tanti i rappresentanti delle istituzioni in difficoltà davanti a una normativa che, per le piccole realtà, è difficilissima da rispettare. A Ferno, proprio in seguito a tutte queste difficoltà, sono stati annullati tutti gli eventi in calendario a settembre. Ieri sera avrebbe dovuto tenersi una spaghettata in piazza: la prima manifestazione settembrina a saltare. «Le disposizioni ministeriali per la sicurezza risultano quasi una sorta di cedimento dello Stato di fronte al terrorismo ed ai suoi obiettivi finali che sono proprio quelli di condizionare le nostre abitudini sociali, costringendoci a rinunciare ad eventi che fanno parte delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio culturale», ha commentato il sindaco fernese Filippo Gesualdi, che aggiunge: «garantire la sicurezza pubblica deve certamente essere il primo obiettivo di ogni Governo che si rispetti. Quello che non condivido sono i metodi. Capita ormai troppo spesso che il nostro governo, anziché adoperarsi in prima persona per gestire situazioni di straordinaria emergenza, opti per “lo scarica-barile” riversando sugli Enti Locali la ricerca di soluzioni per problematiche complesse da gestire». Che la nuova normativa avrebbe messo a rischio moltissime manifestazioni di piazza lo aveva già ribadito il sindaco di Cairate Paolo Mazzucchelli: «un conto è organizzare un concerto di Vasco Rossi e un altro una manifestazione con un’associazione, per dire che bisogna tenere conto del diverso peso delle iniziative, ci rendiamo conto cosa significa dovere chiedere a un’associazione di provvedere a tutte queste cose?».


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