Campiotti denuncia l’Ats Insubria e il commissario
La Fondazione Molina (Foto by Archivio)

Campiotti denuncia l’Ats Insubria e il commissario

L’ex presidente della Fondazione Molina di Varese, tramite il suo legale ha depositato 400 pagine in Procura

Molina Gate: l’ex presidente della Fondazione Christian Campiotti denuncia i vertici di Ats Insubria e il commissario straordinario Carmine Pallino.

«Abuso d’ufficio e grave violazione del diritto alla difesa. Sono questi i reati che ipotizziamo nella denuncia di 400 pagine depositata venerdì in procura a Varese», spiega Pietro Romano, difensore di Campiotti indagato nel primo filone d’inchiesta sui prestiti obbligazionari concessi a privati dalla Fondazione Molina con l’accusa di peculato. A far scattare la denuncia è stata un secondo procedimento di commissariamento per la Fondazione avviato a luglio da Ats in relazione a «ulteriori criticità segnalate in tre relazioni depositata dal commissario Pallino». Il Cda della Fondazione fu commissariato da Ats nel novembre scorso. Il Tar sospese il provvedimento di Ats riportando Campiotti ai vertici dell’ente, mentre il Consiglio di Stato annullò la decisione del Tar riportando Pallino negli uffici della fondazione.

La seconda procedura di commissariamento, avviata a luglio, inerisce criticità relative alla precedente gestione. «Ovvero a quella di Campiotti – spiega Romano – ma Ats ha notificato l’avvio del procedimento a Pallino ma non al mio assistito al quale vengono imputate queste ulteriori criticità. Le carte relative all’iter avviato da Ats sono state consegnate in forma anonima al mio assistito che, in caso contrario, non avrebbe avuto alcun modo di contrastare il provvedimento stesso. E questa è una chiara, a nostro parere, violazione del diritto alla difesa». Inoltre Romano sottolinea come «le ulteriori criticità citate nella documentazione da Ats altro non sono che il prestito obbligazionario concesso alla Mata S.p.A dalla Fondazione, elemento ampiamente emerso a gennaio e dibattuto in diverse sedi, la sottoscrizione di una polizia vita da parte di Campiotti, fatto noto e dibattuto da inizio 2017 e una errata gestione delle ferie dei dipendenti, realtà che il mio assistito si è trovata già consolidata al momento del suo insediamento. Non c’è alcuna nuova criticità che possa giustificare l’avvio di un secondo procedimento di commissariamento dell’ente».

Il 10 ottobre è fissata una nuova udienza davanti al Tar sempre inerente l’illegittimità, secondo Romano, al primo commissariamento.

«Il Tar, davanti al quale Ats è costituita parte civile, si è già espresso nel merito in nostro favore nella prima occasione – spiega Romano – una sentenza molto ben motivata che lascia supporre che anche il 10 ottobre il tribunale amministrativo regionale si esprimerà a nostro favore. E a quel punto, se non avessimo scoperto l’avvio della seconda procedura, viene il dubbio che per ritardare di altri mesi il ritorno di Campiotti, con terzo ricorso al Tar, sarebbe arrivato il secondo commissariamento». Romano aggiunge: «non ci siamo lasciati sorprendere. Una denuncia penale è già stata depositata in procura, come detto per abuso d’ufficio, e in settimana presenteremo un nuovo ricorso d’urgenza davanti al Tar contro questa nuova procedura di commissariamento».


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