«Carta sconto per la benzina Retromarcia o danni per noi»

«Carta sconto per la benzina Retromarcia o danni per noi»

Il consiglio regionale approva la mozione della Lega. Monti: «Ci si attivi in fretta». Alfieri (PD): «No allarmismi»

VARESE - I lombardi difendono la Carta Sconto Benzina. E lanciano il monito: «Roma faccia retromarcia, per noi è indispensabile».

Il consiglio regionale ha approvato ieri una mozione, presentata dalla Lega Nord e dal Gruppo Maroni Presidente, sulla Carta Sconto Benzina, che sarebbe stata messa a rischio dalla nuova Legge di Stabilità del governo. Una possibilità inattaccabile per i leghisti, che da sempre hanno difeso questo tipo di agevolazioni, che hanno un forte peso in provincia di Varese.

«La mozione approvata – spiega il consigliere regionale della Lega, Emanuele Monti – chiede alla Regione di attivarsi in tempi rapidi presso il governo nazionale per evitare i tagli alla Carta Sconto benzina. La bozza di Legge di Stabilità contiene anche questa spiacevole novità: una riduzione dei fondi che rischia di riportare indietro le lancette a quando si verificava l’esodo di automobilisti per il rifornimento nella Confederazione Elvetica».

Monti ha spinto per accelerare i tempi di discussione del documento. «Personalmente ho voluto che questa mozione – sottolinea - di cui sono firmatario, fosse trattata dal Pirellone nel minor tempo possibile. Come Lega Nord infatti siamo stati i primi ad accorgerci e a sollevare la questione con forza e il nostro gruppo ha lavorato ad un emendamento che tolga i tagli. Considerazioni politiche a parte, lo Stato centrale dimostra ancora la sua scarsissima considerazione per le aree di frontiera. Questo problema riguarda le zone di confine della Lombardia, in particolare la Provincia di Varese. Se il provvedimento venisse confermato chi ne farebbe spese sarebbero i “nostri” benzinai e cittadini, il tutto a vantaggio delle stazioni di servizio svizzere».

Quindi lancia un messaggio al Pd: «Considerato il voto favorevole degli esponenti del Pd lombardo, auspico un interessamento fattivo, così che chi governa faccia retromarcia. Così non fosse, la presa di posizione dei democratici si rivelerebbe solo di facciata, una brutta figura in più, nel tentativo di mettere una pezza su quanto deciso dai loro colleghi di partito».

Da parte sua, il consigliere regionale e segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri non si scompone.

«Il Pd, con i suoi parlamentari, è già al lavoro per modificare la proposta sulla carta sconto benzina – dichiara Alfieri - Chi, come l’assessore Garavaglia, è stato in Parlamento sa che l’iter è lungo e quindi non serve fare allarmismo. Ricordo che proprio dal Pd, nel 2015, è arrivato l’emendamento chiave per rendere strutturale il fondo in favore delle regioni a statuto ordinario confinanti con la Svizzera e non più da ridefinire ogni anno».


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