«Casa per casa. Con le mie idee»
Il sorriso di Carlotta Calemme, rivelazione delle comunali. La 20 enne ha ottenuto 327 preferenze, il miglior dato tra le donne del centrodestra e il secondo assoluto nel suo schieramento

«Casa per casa. Con le mie idee»

La rivelazione - Carlotta Calemme, 20 anni, è la donna più votata del centrodestra: sarà di sicuro in consiglio

VARESE - È la candidata donna più votata nel centrodestra. La seconda più votata in assoluto, superata solo dalla democratica Luisa Oprandi, che ha preso 781 voti e ha staccato tutti, uomini e donne. Carlotta Calemme, giovanissima (20 anni) candidata di Forza Italia, entrerà in consiglio comunale indipendentemente dalla vittoria del suo candidato sindaco Paolo Orrigoni, con 327 voti.

Un grandissimo successo per il suo esordio. Si aspettava così tante preferenze?

Sapevo di aver fatto un buon lavoro in campagna elettorale, e un risultato alto me lo aspettavo. Ma così tante no. Non pensavo di superare le 300.

Qual è stata la sua strategia in campagna elettorale?

Sono andata casa per casa a presentare il mio programma, le mie idee. Un contatto diretto con le persone, alle quali spiegavo i progetti che intendevo portare in consiglio comunale.

Ed è stata premiata. Il suo partito, invece, è calato all’11%. C’è chi dice che è un dato positivo, perché lo davano anche a meno. Lei è rimasta delusa?

C’è chi dice che prima eravamo al 24%, tuttavia ai tempi c’era il Pdl, un altro soggetto politico. Credo che abbia retto bene. Se si vanno a sommare tutte le percentuali delle varie forze politiche che si sono staccate, non abbiamo perso quasi niente. C’è da dire che sono state annullate moltissime preferenze. Quindi, avremmo potuto prendere uno o due punti percentuali in più.

In campagna elettorale ha parlato soprattutto di sicurezza. Oltre a questa, quali saranno le sue priorità in consiglio comunale?

Porterò avanti esattamente il lavoro impostato in campagna elettorale. Rimarrò a stretto contatto con la gente. Sulla sicurezza mi muoverò per ottenere i miglioramenti chiesto anche dal mio partito. Per quanto riguarda i progetti che ho portato io personalmente, è presente il tema dell’aiuto alla disabilità. Sono molto contenta che il candidato sindaco Orrigoni abbia recepito questa istanza ed abbia previsto un assessorato alla Disabilità.

Varese è a misura di giovani? In molti si lamentano di mancanza di politiche adeguate.

Nonostante l’amministrazione uscente abbia fatto tante cose positive, occorre avere un occhio di riguardo in più per i giovani, a partire dalla presenza di un numero maggiore di aule studio. Penso poi a maggiori spazi di aggregazione. A Varese ci sono tantissimi immobili inutilizzati, di proprietà del Comune. Oltre a creare al loro interno nuove aule studio, si può pensare a spazi anche aggregativi e di confronto.

Com’è il rapporto tra Comune e Università?

Sono in contatto con i rappresentanti degli studenti. So che con il Comune ci sono pochi contatti. La decisione di portare il campus a Bizzozero può creare dei deficit, che possono essere colmati solo aumentato i trasporti. Quindi il sindaco e il rettore devono aumentare le sinergie. Ci sono poi spazi nel campus, come la nuova palestra inaugurata, che sono una risorsa per tutta la città. Aumentare i contatti tra Comune e Università sarà uno dei miei compiti.

Le donne, anche in questo giro, sono state numericamente meno votate degli uomini. Come risolvere questo divario?

Io sono contro le quote rosa, ritengo che il merito venga sempre premiato indipendentemente dal sesso. Secondo me, chi è meritevole arriva sempre. Che possano esserci pregiudizi contro le donne in politica, purtroppo è vero. Non è un caso che nel mio partito ci sia solo io alle prima posizioni. Purtroppo c’è il pregiudizio che gli uomini in politica abbiano una marcia in più. Ma questo problema non può essere risolto dalle quote rose, ma con un lavoro per far capire che abbiamo le stesse potenzialità degli uomini.

Un appello al voto.

Io credo sia necessario andare a votare, perché abbiamo avuto un’affluenza molto bassa al primo turno. Invito tutti ad andare a votare per il bene della nostra città. E di scegliere Paolo Orrigoni, perché è obiettivamente l’unico sindaco possibile per la nostra città.


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