«Così la gioia dei ragazzi aiuterà tanti bambini malati»
La Vvvincent di Marilena Di Marzo donerà parte del ricavato in beneficenza

«Così la gioia dei ragazzi aiuterà tanti bambini malati»

Alla fondazione di Marilena Di Marzo parte del ricavato dell’Holi Summer Festival

A due giorni di distanza dalla terza edizione dell’Holi Summer Festival, a tirare le somme è la presidente della Fondazione Vvvincent Angela Marilena Di Marzo, fondazione che incasserà parte del ricavato dell’evento.

Com’è nata la collaborazione tra la Fondazione “Vvvincent” e la “No Name” in vista dell’Holi Summer Festival 2017?

È stata la “No Name” a contattarmi per un’eventuale collaborazione. Il loro intento per l’edizione di quest’anno era quello di offrire un risvolto socialmente utile, ragion per cui mi hanno cercata e per me è stato un piacere dare una mano. Ho risposto subito di sì, quando si tratta di manifestazioni a scopo benefico, qualsiasi esse siano, per me è un onore poter partecipare. Ci tengo molto a ringraziare due persone dell’organizzazione, Kevin Larocca e Davide Mustari, con loro avevo già lavorato per altre iniziative e anche per quest’ultima, grazie ad una forte sinergia, abbiamo ottenuto un grandissimo successo.

Era presente allo stadio il giorno della festa? Anche lei sotto il palco a lanciare sabbia colorata?

Sì, non potevo mancare. Ho passato diverse ore allo stadio e vedere adolescenti divertirsi solo lanciandosi addosso sabbia colorata mi riempiva il cuore di gioia. Io invece, anche se la tentazione mi stuzzicava, ho evitato di passare sotto il palco, ne sono uscita indenne, anche perché di lì a breve avrei dovuto rilasciare dichiarazioni alla stampa, e presentarmi tutta impolverata di colore non mi sembrava il caso.

È stato dichiarato che parte del ricavato dell’evento verrà devoluto alla sua Fondazione: ha già in mente in cosa verrà spesa la somma di denaro?

Il ricavato che ci doneranno andrà a finanziare “Giulio Cesare”, un progetto che mira ad aiutare i bambini colpiti da malattie che ne comportino il ricovero e che impediscano il regolare svolgimento di una normale vita sociale, limitando e a volte escludendo la compagnia di coetanei. L’obiettivo del progetto dunque, è quello di combattere il rischio di isolamento e di estraneazione dal mondo esterno, rischio che, purtroppo, risulta immune anche alle moderne tecnologie mediche.

Non è la prima iniziativa che appoggia per i giovani, cosa la spinge a creare eventi dedicati alla gioventù di Varese?


La gioventù rappresenta il nostro fil rouge che accompagna tutte le nostre iniziative. Spesso i giovani hanno idee straripanti ed entusiasmo da vendere, ci vuole soltanto qualcuno che incanali la loro energia e, ancor più importante, che li ascolti, offrendogli sostegno e disponibilità. Vogliamo aiutare le aggregazioni ludiche e coinvolgere un numero sempre maggiore di adolescenti.

Parlando un attimo della Fondazione Vvvincent, cosa rappresenta sul territorio varesino e da cosa deriva questo nome?


Il nome Vvvincent deriva da mio padre Vincenzo, la tripla V sarebbe l’acronimo di “ViVi Vincenzo”, il quale aveva a cuore l’idea di aiutare, sostenere e valorizzare la famiglia come nucleo sociale primario, in cui forgiare l’educazione e i valori morali dei giovani, elementi necessari per le aspirazioni di realizzazione sul piano personale. Varese è uno dei due punti cardine della Fondazione, dove operiamo con grande tenacia e determinazione, l’altro invece si trova a Roma.

Quali gli obiettivi a breve termine per la fondazione?

Il primo sicuramente è il progetto citato pocanzi “Giulio Cesare”, il secondo riguarda un’iniziativa sull’obesità infantile, in programma l’anno prossimo. Scontata invece è la quarta edizione dell’Holi Summer Festival, per eventi del genere la mia Fondazione non può mancare.


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