Forza Italia è pronta. E apre ai civici

Forza Italia è pronta. E apre ai civici

Summit azzurro con Comi, Marsico e Caianiello per le prossime sfide. In sala anche Iannini

Anche Forza Italia lancia il guanto di sfida per gli appuntamenti elettorali del 2018, quando in primavera si svolgeranno, forse in coincidenza, le elezioni Politiche e quelle Regionali. Venerdì sera il coordinamento provinciale del partito ha organizzato un incontro a Varese, presso la sala ALER, con la presenza dell’europarlamentare e coordinatrice provinciale, Lara Comi, e del consigliere regionale Luca Marsico.

L’appuntamento “Forza Italia verso il 2018” è stata l’occasione per discutere della situazione politica del paese, delle prospettive del partito a livello nazionale e regionale e delle strategie per presentarsi al meglio in vista delle sfide elettorali ormai vicine. Comi e Marsico hanno sottolineato soddisfatti il segnale importante dato dalla numerosa partecipazione di esponenti “azzurri” della provincia. Varese era rappresentata dal coordinatore cittadino, Roberto Leonardi, dai consiglieri comunali, Simone Longhini e Carlotta Calemme, e dai coordinatori cittadini dei Giovani e delle Donne di Forza Italia, Stefano Colombo Garoni e Alessandra Grossi. Presenti anche i consiglieri provinciali Giuseppe Taldone, Marco Riganti e Aldo Simeoni, i dirigenti del partito Nino Caianiello, Ciro Calemme e Roberto Puricelli, l’ex sindaco, e attuale consigliere, di Busto Arsizio, Gigi Farioli. Tra il pubblico in sala anche Gaetano Iannini, consigliere comunale a Varese nella Lista Civica Galimberti, che, a domanda, ha commentato: «Mi piace sempre ascoltare tutte le campane, specialmente in un incontro come questo in cui si parla di prospettive future».

Lara Comi ha parlato delle ultime novità di Forza Italia a livello nazionale, partendo da quanto dichiarato praticamente in contemporanea da Silvio Berlusconi, ospite a La7 nella trasmissione “In Onda”. L’ex cavaliere ha annunciato che si impegnerà a fondo per i prossimi appuntamenti elettorali di primavera, anche se la candidatura è improbabile a causa dei tempi ancora lunghi della sentenza della Corte di Strasburgo.

Berlusconi ha annunciato che chi ha “tradito” Fi non verrà più riaccolto nel partito, ma piuttosto potrà convergere nel nuovo contenitore di centro “Italia Civica”, e di volere un forte rinnovamento di Forza Italia, come ribadito dall’eurodeputata Comi: «La situazione nazionale è mutata ed è favorevole, gli ultimi sondaggi ci danno al 14,8% ma l’obiettivo del 20% può davvero essere alla portata. Per raggiungerlo è però necessaria una grande rivoluzione in Forza Italia, come dichiarato dal presidente Berlusconi. Dobbiamo riconquistare coloro che non vanno più a votare, in larghissima parte elettori di centrodestra, recuperare gli imprenditori e ancora di più i giovani. Forza Italia negli anni ha perso consenso perché i parlamentari non hanno ascoltato i territori, portando le loro istanze a Roma, e la comunicazione ha fallito, con esponenti urlanti invece che propositivi e convincenti. La comunicazione sarà interamente rivista con nuovi portavoce, mentre nelle liste saranno presenti un 30% di candidati esperti e un 70% di volti nuovi provenienti dalla società civile, radicati sul territorio, una formula secondo me vincente se verrà adottata». Oltre al rinnovamento e all’importanza della comunicazione, nel dibattito è emersa con forza la necessità e la volontà per gli azzurri di dare risposte proprie e chiare sui temi caldi del momento. Lara Comi ha dichiarato che le priorità del programma di Forza Italia in corso di elaborazione saranno, nell’ordine: l’immigrazione, la sicurezza, il lavoro e i giovani, l’Europa e le tasse.

Luca Marsico, consigliere al Pirellone, ha poi affrontato le tematiche regionali, parlando del referendum sull’autonomia: «Regione Lombardia ha tutte le carte in regola per chiedere e farsi carico in prima persona di molte competenze e la consultazione del 22 ottobre sarà di grande importanza. La prima reazione del PD in Consiglio regionale sul referendum è stato un no univoco e categorico, definendolo un’inutile perdita di tempo. Alla richiesta di andare alle urne non si è arrivati di punto in bianco, ma dopo che il governo centrale ha negato in maniera reiterata ogni possibilità di colloquio e trattativa in punto di attribuzione di queste nuove funzioni: chi afferma il contrario mente sapendo di mentire. Pochi giorni fa i sindaci di centrosinistra sono stati folgorati sulla via di Damasco, dando vita al comitato del “diversamente sì”, un sì peraltro non incondizionato, ma parcellizzato, smentendo tutte le precedenti prese di posizione. La vera motivazione è che gli amministratori locali del PD di rincorsa hanno capito che i cittadini lombardi si aspettano molto dal referendum, anche se consultivo, perché il presidente Maroni con milioni di voti avrà una forza negoziale incomparabile con Roma per ottenere finalmente maggiore autonomia».

Chiusura per il dirigente forzista Nino Caianiello, che ha ribadito la fondamentale importanza del legame col territorio in vista delle prossime sfide elettorali, considerando sia la probabile legge proporzionale a livello nazionale, sia le numerose liste civiche che si annunciano alle Regionali e che puntano a loro volta all’elettorato moderato tipico di Forza Italia.

Caianiello ha infine lanciato l’idea di un grande incontro in settembre da tenere in provincia, aperto al civismo, per confrontarsi sui valori del Partito Popolare Europeo e di tutto il centrodestra.


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