Gunnar Vincenzi chiede chiarezza
Il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi ha chiesto al vicepresidente Giorgio Ginelli di uscire allo scoperto (Foto by Archivio)

Gunnar Vincenzi chiede chiarezza

Verso il voto - Anche se il centrodestra dovesse vincere le elezioni, il numero uno della Provincia resterebbe in carica altri due anni

«Ginelli dica cosa vuole fare». Il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, in vista delle elezioni provinciali che si svolgeranno il 15 ottobre, apre la discussione con gli alleati, chiedendo chiarezza sulle proprie posizioni. Gli alleati sono gli esponenti di Ncd, che due anni fa si schierarono con il centrosinistra, a supporto di Vincenzi. Ma che oggi, dopo le tornate elettorali degli scorsi mesi nei vari comuni della provincia, sembrerebbe essersi ricollocato stabilmente nel centrodestra. Un problema che non sarebbe stato affrontato apertamente, in Provincia, tanto che Vincenzi si ritrova a dover chiedere pubblicamente una risposta al proprio vice, Giorgio Ginelli, esponente della lista civica espressa da Ncd. «In questi due anni - dichiara Vincenzi - abbiamo affrontato una serie di questioni delicate legate alle finanze dell’Ente ed ereditate dalla passata amministrazione leghista, abbiamo continuato a garantire tutti i servizi fondamentali, costruito un dialogo proficuo con i comuni e gli amministratori locali e avviato una serie di nuovi progetti importanti come la Stazione Unica Appaltante, che prevediamo di potenziare per rispondere alle numerose richieste dei Comuni».

Vincenzi rimarrà in carica fino al 2018: le elezioni in autunno prevedono infatti solo il rinnovamento del consiglio provinciale, non del presidente. «Ricordo che in campagna elettorale la mia candidatura è stata sostenuta da due liste civiche, ovvero Civici e democratici e Insieme per una provincia civica. Alleanza che auspico si ripresenti per continuare il lavoro fatto. Devo però prendere atto che, soprattutto negli ultimi mesi, la linea adottata e mai spiegata al sottoscritto, dal vicepresidente Giorgio Ginelli è stata piuttosto lontana dal programma elettorale con il quale abbiamo chiesto e ottenuto la fiducia. La mia è una semplice costatazione, supportata dai fatti e da una serie di dichiarazioni rese dal vicepresidente alla stampa. Ginelli, infatti, ha spesso lasciato intendere quanto “gli fosse stretto” restare in maggioranza. Mi riferisco alla sibillina dichiarazione in Consiglio provinciale quando si è detto d’accordo al 51% rispetto al rendiconto da votare, alla sua astensione sulla rinegoziazione dei mutui in Commissione Bilancio, alle dichiarazioni sue personali a proposito della chiusura dei Centri per l’impiego, argomento rispetto al quale abbiamo sempre avuto una tesi opposta in maggioranza. Chi mi conosce bene sa che non sono una persona che insegue le polemiche, ma a questo punto trovo doveroso che il vicepresidente Ginelli esca dall’ambiguità e faccia chiarezza sulla sua posizione nel rispetto dell’Ente, dei colleghi consiglieri e degli amministratori locali che nei prossimi mesi saranno chiamati a rinnovare il consiglio provinciale».


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