I giovani e le insidie dei social network. Come prevenire i rischi per i nostri ragazzi

I giovani e le insidie dei social network. Come prevenire i rischi per i nostri ragazzi

Il detective risponde

L’utilizzo di Internet da parte dei più giovani è già da molto oggetto della preoccupazione di genitori ed educatori e insegnanti. Il timore di non riuscire sempre a controllare l’accesso alle numerose informazioni che popolano i siti web, oggi si unisce alla diffidenza per le piattaforme virtuali che incoraggiano una condivisione di contenuti priva di filtri.

I principali rischi per gli adolescenti sono molti come, creare falsi profili, vendere illegalmente, acquistare merci rubate o dannose per la salute, prostituzione e siti di incontro dove possono venire a contatto con persone molto pericolose come pedofili che si nascondono sotto profili falsi.

L’adolescenza è il periodo più importante per la definizione dell’identità del soggetto, il superamento della crisi d’identità tipica della fase adolescenziale richiede l’integrazione di una serie di componenti: di tipo personale (attitudini e capacità), di tipo sociale (l’inserimento nei ruoli sociali) e di tipo esperienziale (le identificazioni infantili e le vicissitudini emotive). Ne risente anche il rapporto diretto e il confronto sia fra amici che fra coppie. Infatti si è completamente persa la bellezza che contraddistingue il guardarsi mentre ci si confronta e il far trasparire le proprie emozioni tramite la mimica facciale, aumentando anche la possibilità di mentire e mantenere la relazione ad un livello più distaccato e freddo

Cosa può fare un genitore per prevenire gli aspetti negativi legati ai Social Network? Senza dubbio l’utilizzo dei social network che ricordiamo essere riservata ai maggiori di 13 anni, non corrisponde automaticamente all’acquisizione di questi problemi.

Grazie al nostro aiuto e grazie alle tecnologie da noi utilizzate professionali svolgere un tipo di monitoraggio della situazione anche scolastica e familiare e vigilare sul tempo libero del ragazzo, con la collaborazione e l’autorizzazione del genitore. In caso di ricatti o conoscenze sospette si riesce così a intervenire in tempo su situazioni difficilmente controllabili a posteriori.

Il consiglio dell’investigatore per tutelare i figli è innanzitutto investire maggiormente sui figli e adottare il metodo di conciliare controllo e sicurezza limitando l’accesso a internet solo a certi luoghi: ai più piccoli si può dare uno smartphone, ma senza abbonamento cellulare, così acquisti di app, chat e navigazioni web saranno possibili a casa propria o dagli amici, dove si spera ci sia un adulto in giro. Assolutamente sconsigliabile l’uso ossessivo del cellulare anche per danni fisici e psicologici che può portare.

Un altro consiglio è quello di controllare il comportamento del proprio figlio visto i numerosi casi di bullismo nell’ambiente scolastico, quasi sempre il ragazzo e’ restio a parlarne in famiglia.

Ulteriori informazioni verranno fornite in via del tutto confidenziale.


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