«I negozi non pagheranno le luminarie»
«La spesa sarà di circa 30mila euro ma sarà sostenuta dal Comune». A darne notizia l’assessore al commercio Perusin

«I negozi non pagheranno le luminarie»

Tra le ipotesi per il prossimo anno anche quella di portare le storiche lucine di Leggiuno a Varese

VARESE - «Quest’anno ai negozianti non saranno chiesti contributi per le luminarie natalizie. La spesa di circa 30 mila euro necessaria per illuminare la città e i rioni (Sacro Monte compreso, ndr) nelle settimane di festa sarà sostenuta dal Comune attraverso il Distretto del Commercio e da Confesercenti, Pro Loco e Ascom». A dare la notizia è l’assessore al commercio Ivana Perusin.

Un discorso a parte va fatto per piazza Monte Grappa (con l’abete) e per piazza Repubblica che saranno addobbate da Confesercenti e dalla Pro Loco di Varese che si sono aggiudicati un bando ad hoc.

Le luminarie saranno posizionate esattamente negli stessi punti dove erano presenti negli scorsi anni. Anche la tipologia non varierà: si tratterà di luminarie tradizionali con i classici soggetti natalizi. In corso Matteotti, però, verranno posizionate luminarie diverse dalle canoniche, così da dare un effetto scenografico più ampio.

La scelta del tipo di addobbo è stata presa durante una riunione a cui hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti, nonché Aime e il Comitato Diamoci una mano varesini, il cui portavoce è Paolo Ambrosetti. Il Comitato ha in mente un progetto molto ambizioso per il prossimo Natale: «qualche settimana fa, quando abbiamo appreso delle difficoltà incontrate da Lino Betti per montare le luminarie di Leggiuno, ci siamo immediatamente mossi per tentare di portare l’evento a Varese. In particolare, per raggiungere questo scopo, si è impegnato Francesco Agostini, membro del nostro Comitato». «Abbiamo contattato Betti per chiedergli di portare il suo evento a Varese, ma questi ci ha risposto di essere ancora in trattativa con il comune di Leggiuno – continua Ambrosetti - Il prossimo anno, però, muovendoci per tempo, potremmo tentare di portare le incantevoli luminarie di Leggiuno ai giardini Estensi. Il problema quest’anno non sarebbe stata la logistica, ma organizzare la sorveglianza anche notturna e stipulare l’assicurazione, aspetti che necessitano di un po’ di anticipo. Le luminarie di Leggiuno ai giardini Estensi consentirebbero anche di organizzare una serie di eventi collaterali, nonché prolungare l’apertura dei giardini che alla sera chiudono alle 23. L’affluenza di pubblico avrebbe ricadute positive per la città, proprio come avviene a Leggiuno».

Le luminarie natalizie stanno molto a cuore ai negozianti. In alcune strade sono già state installate. La città sarà completamente addobbata per la prima settimana di dicembre, quando lo shopping natalizio entrerà nel vivo. Addio dunque alle polemiche dello scorso anno quando i commercianti, a seguito di un calo delle vendite, non erano disposti a pagare le luminarie (la somma richiesta era di circa 70 euro più Iva).

Per ora ad essersi acceso è l’albero di Natale del Ponte del Sorriso in piazza Repubblica che, dai suoi 19 metri di altezza, e con le sue 36 mila lucine colorate, è un buon augurio per questa stagione di festa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA