Il crisantemo, fiore dei defunti che in Oriente è simbolo di vita
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Il crisantemo, fiore dei defunti che in Oriente è simbolo di vita

Tradizioni che cambiano e simboli che, dopo tutto, si incontrano sempre nel ricordo

Tradizione vuole che in questi giorni di festa si posizioni un bel vaso di crisantemi sulla tomba dei propri cari. Del resto, il crisantemo da noi sboccia proprio in questo periodo dell’anno, cosa che ha fatto sì che il significato di questo fiore venisse a coincidere con la festività di Ognissanti e con il ricordo dei defunti. A nessuno, di conseguenza, verrebbe in mente di sposarsi con un bouquet di crisantemi o di regalarne un mazzo alla fidanzata come dichiarazione d’amore.

Ma, se da noi il crisantemo è per antonomasia il fiore da portare al cimitero, da altre parti del mondo accade esattamente l’opposto. In Corea e in Cina, per esempio, è il fiore dei festeggiamenti gioiosi e si usa regalarlo per matrimoni e compleanni. In Giappone è il fiore nazionale tanto che l’imperatore, ogni anno, per celebrarne la fioritura, apre al pubblico i giardini della sua reggia.
Il significato che il mondo orientale è solito attribuire al crisantemo è, dunque, quello di vita e felicità. Ma anche in gran parte del nord Europa si usa regalare crisantemi al posto delle rose. Del fiore, del resto, esistono centinaia di varietà. E’ adatto per comporre bouquet perché se ne trovano di tutte le tonalità e di tutte le taglie; con petali enormi e carnosi, o sottili e lineari; a pompon, piatti e a margherita. Anche i prezzi possono variare: da cinque euro in su, a seconda della varietà che si sceglie e della dimensione del vaso.
Ci piace pensare che non vi sia una differenza così marcata tra il “nostro” crisantemo legato alla festività di Ognissanti e quello che viene usato per onorare un momento di festa gioioso. Il nome di questo fiore, in greco, significa «fiore d’oro» ed è associato a un momento positivo, come può essere quello in cui si ricordano i nostri cari.

Ma ricordatevi che il crisantemo non è l’unico fiore con cui omaggiare i nostri defunti. Pensiamo ai garofani, che sono simbolo di virtù e di nobiltà d’animo e che, per i cimiteri, vengono scelti soprattutto nella tonalità bianca. Un’altra ipotesi è l’orchidea, con cui si augura amore e felicità eterna al defunto.
E perché non posare accanto alla lapide un mazzo di rose rosse? Si tratta del fiore per eccellenza che può rimandare a un’antica passione o all’amore eterno, sentimenti che non vengono meno neppure con la fine della vita terrena e che un fiore può continuare a rappresentare. Perché l’amore è ciò che non muore, ed è anche ciò che lega i vivi ai defunti per sempre.
Insieme ai fiori, oggi si usa mettere sulle tombole girandole e altri addobbi colorati, come statuette, angioletti, o peluche. La regola è quella di affrancarli bene, altrimenti rotolando sui sentieri, o cadendo dai colombari, potrebbero arrecare pericolo a chi cammina.


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