Il grande dono di una madre. Per far respirare tutti i bambini

Il grande dono di una madre. Per far respirare tutti i bambini

La Pediatria ha una nuova apparecchiatura per somministrare l’ossigeno

Dà ossigeno ai bambini e insieme all’intero ospedale Del Ponte, la donazione di una moderna apparecchiatura Aaf, per l’erogazione di ossigenoterapia ad alti flussi. Una tecnologia avanzata che non solo migliora l’efficacia della somministrazione di ossigeno, ma permette anche di ridurre i tempi di ricovero (in media 2 giorni in meno in terapia intensiva) e di cura. In molti casi scongiura anche l’utilizzo di farmaci o di procedure più invasive (come l’intubazione, con tassi riduzione compresa tra 14% e 30%) limitando quindi anche le complicazioni (ad esempio infezioni) che ne possono conseguire.

«Sono mamma, e come tutte le mamme ho interesse a che il nostro ospedale pediatrico funzioni bene e che sia all’avanguardia». Così Simona Milanese spiega le ragioni del suo gesto: la donazione di un’apparecchiatura dalla tecnologia più moderna utilizzata in terapie pediatriche molto frequenti, dalla cura di broncheoliti a insufficienze respiratorie di varia natura, fino ai decorsi post operatori. La signora Milanese si è resa disponibile alla donazione in segno di ringraziamento per l’assistenza ricevuta al Punto di Primo intervento pediatrico al quale si era rivolta mesi fa per problemi di salute della figlia. «E il primario è stato subito molto determinato nel propormi l’acquisto di questo apparecchio – racconta lei – avendo cura di spiegarmi in quanti e quali modi sia concretamente efficace nell’aiutare i bambini con difficoltà respiratorie a guarire meglio e più in fretta».

Grazie alla sua generosità la Pediatria al Del Ponte dispone ora di una nuova tecnologia, gli alti flussi, che consentono una più efficace modalità di somministrazione dell’ossigeno per via inalatoria.

Il vantaggio offerto da questa apparecchiatura consiste nella possibilità di somministrare ai bimbi, soprattutto quelli molto piccoli, l’ossigeno non «puro», ma miscelato con aria umida e riscaldata.

«Questa modalità di somministrazione dell’ossigeno è particolarmente vantaggiosa nel trattamento delle bronchioliti del lattante - spiega il primario della pediatria, Alessandro Salvatoni - una patologia piuttosto frequente nei mesi invernali e che non raramente può richiedere il trasferimento dei piccoli pazienti in unità di terapia intensiva. Con l’impiego degli alti flussi questi trasferimenti si ridurranno significativamente». Uno specifico «regolatore di flusso», permette inoltre di ottimizzare la somministrazione di ossigeno, mentre i tubi di connessione sono dotati di spirale riscaldante per prevenire la condensa dei gas. Particolarmente indicate anche le nasocannule, di dimensioni adeguate alle piccole narici dei pazienti anche neonati, che in fase di ossigenazione potranno così essere anche allattati o cambiati normalmente.

Il valore economico della donazione ammonta a 23.000 Euro e include l’acquisto di due dispositivi con il materiale di consumo necessario per i prossimi due anni di utilizzo.


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