«Il momento è storico. Ecco i 18 milioni  per le stazioni di Varese»

«Il momento è storico. Ecco i 18 milioni

per le stazioni di Varese»

Dal Governo è arrivata la bozza di convenzione, che la Giunta ha già approvato in mattinata. Prima di Natale l’accordo verrà firmato a Roma, poi via ai lavori entro il 2018

I 18 milioni di euro per il Piano di riqualificazione delle stazioni di Varese ci sono. Dal governo è infatti arrivata al Comune di Varese, nella giornata di lunedì, la bozza di convenzione, che è stata subito approvata dalla giunta, nella mattinata di ieri. E sarà quindi sottoscritta a Roma prima di Natale.

A dare la notizia il sindaco Davide Galimberti, l’assessore alla Pianificazione del Territorio Andrea Civati e il resto della giunta.

«Abbiamo ricevuto dalla Presidenza del Consiglio la bozza di convenzione del programma Periferie Urbane che sarà sottoscritta entro le vacanze natalizie – ha dichiarato Galimberti - Questa mattina (ieri, ndr) il primo punto all’ordine del giorno della giunta è stata l’approvazione della convenzione che adesso invieremo a Roma. Siamo ad un passo dunque dalla realizzazione di uno dei progetti più importanti degli ultimi anni per la città di Varese. Un’occasione storica per Varese».

“Il Progetto presentato dal Comune di Varese è stato positivamente valutato e per la realizzazione dello stesso è assegnatario di un finanziamento a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il finanziamento dei progetti selezionati nell’ambito del citato Programma Straordinario”, recita il testo della Convenzione ricevuta dal Comune di Varese e che sta per essere stipulata tra la Presidenza del Consiglio e l’amministrazione.

Il patto consentirà ufficialmente di dare il via alla riqualificazione del comparto stazioni e quindi al progetto elaborato in questi mesi dal Comune di Varese.

Dopo la firma della convenzione, che avrà luogo a Roma, il Comune presenterà entro 60 giorni il progetto stazioni definitivo ed entro il 2018 si potrà dare il via ai lavori, che si concluderanno entro fine mandato.

«Gli impegni del governo sono stati confermati e ringraziamo per aver proseguito su quanto era stato dichiarato da Matteo Renzi di finanziare i significativi progetti che avevano partecipato a questo importante bando» ha aggiunto il sindaco.

«Quando ci siamo insediati ai primi di luglio abbiamo trovato questo bando aperto totalmente ignorato dall’amministrazione precedente – ha detto l’assessore Civati - In solo un mese, grazie al grande lavoro degli uffici, siamo riusciti a realizzare un progetto e a presentarlo. Era una grande scommessa e ci abbiamo provato. Il 30 di agosto del 2016 abbiamo presentato il progetto e oggi raccogliamo dei frutti importantissimi per l’intera città. Forse oggi sarà un po’ triste chi sperava in un insuccesso della città, solo per questioni ideologiche, preferendo che questi soldi per Varese e per tutti i cittadini non arrivassero, per avere l’ennesima scusa per contestare l’amministrazione Galimberti. Per la città e per tutti noi questa amministrazione ci ha creduto e oggi, insieme, portiamo a casa questo splendido successo».

Soddisfatti anche gli altri esponenti di giunta, dal vicesindaco Daniele Zanzi (che ha dato il suo apporto in questi mesi) agli altri assessori presenti.

«Non posso che applaudire a questo risultato perché va nella direzione che auspichiamo che è quella di creare condizioni di sviluppo per la città di Varese, in particolare di sviluppo turistico» ha spiegato l’assessore alla Cultura Roberto Cecchi.

«Il progetto ha anche un forte impatto sociale – ha dichiarato Roberto Molinari, assessore ai Servizi sociali - grazie alla costruzione di un nuovo centro diurno moderno e adatto a quelle che sono le esigenze di oggi e in particolare la necessità di avere una struttura ben collegata con il centro cittadino e dai servizi di trasporto pubblico».

«L’area delle stazioni rappresenta un luogo importante anche per i giovani perché lì vicino ci sono punti aggregativi importanti – ha concluso Francesca Strazzi, assessore alle Politiche giovanili - Riqualificare quell’area vuol dire anche lavorare per i ragazzi di Varese».


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