Il terzo Varese Pride è già più di un’idea. Con anche il supporto dei commercianti
La terza edizione del Varese Pride è già in cantiere

Il terzo Varese Pride è già più di un’idea. Con anche il supporto dei commercianti

La manifestazione organizzata d Arcigay si sta muovendo per la terza edizione. Boschini: «Collaborazione con gli esercenti»

VARESE - Il Pride diventa un appuntamento fisso per la Città Giardino. L’Arcigay Varese ha infatti annunciato il via all’organizzazione della terza edizione del Varese Pride, che si svolgerà nel 2018, anche se la data precisa è ancora in via di definizione.

Un passaggio importante, per la comunità Lgbti varesina, perché significa che l’evento, che ha visto la prima edizione nel 2016 e la riconferma quest’anno, ha la forza per diventare una manifestazione a cadenza annuale nel nostro territorio, dove le rivendicazioni dei diritti civili per le coppie gay hanno storicamente avuto sempre meno spazio rispetto ad altre realtà italiane.

«Per adesso abbiamo solo deciso che la faremo e ci stiamo già lavorando con i volontari – spiega il presidente di Arcigay Varese Giovanni Boschini - Stiamo ragionando sulla possibile data per non sovrapporci ai nuovi Pride che ci saranno nel 2018 in Lombardia e Piemonte».

La grande novità del Pride dell’anno prossimo sarà il maggior radicamento con il tessuto sociale varesino. Dopo le prime due edizioni, infatti, e anche a seguito probabilmente delle polemiche che erano arrivate da una parte del mondo dei commercianti sui disagi alla circolazione che si erano verificati in concomitanza alla chiusura delle strade per la manifestazione, che si era svolta di sabato, l’Arcigay ha dato il via ad una collaborazione con i negozianti.

«Abbiamo anche avuto un incontro positivo con il comitato “Diamoci una mano Varesini” – sottolinea Boschini - che racchiude gran parte dei commercianti del centro, con l’obiettivo di migliorare la collaborazione e la comunicazione».

In sostanza, l’obiettivo può essere quello di radicare la manifestazione e trasformarla in un appuntamento fisso per la città, che possa essere anche occasione di rilancio economico. Come tutti i grandi eventi, il Pride richiama molte persone da fuori città e da fuori provincia, e può rappresentare una vetrina per Varese, creando le basi affinché chi viene in città per l’evento possa non solo fare acquisti in giornata, ma anche tornarci in altre occasioni.


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