In riva al lago con la magia di Frozen

In riva al lago con la magia di Frozen

Non succedeva più da qualche anno. Il ghiaccio alla Schiranna si estende per cento metri

Il lago di Varese sta ghiacciando, fenomeno che non si vedeva più dal febbraio 2012.
Alla Schiranna, il ghiaccio si estende fino a 100 metri dalla riva. A Capolago, il golfo è interamente trasformato in una lastra bianca. Non si tratta di ghiaccio resistente, che consente di camminarci sopra. Ma lo spettacolo ha qualcosa di magico, sembra di essere in Frozen, il regno dell’inverno.

«Nel 2012, quando le temperature avevano toccato punte di -19 gradi in Valganna e di -11 gradi a Varese, quasi come nel gennaio 1985, il ghiaccio sul lago di Varese era quasi arrivato a chiudersi – ricorda Paolo Valisa, meteorologo del Cgp – L’anno scorso, e quello ancora, prima il fenomeno non si è più ripetuto. Il lago quest’anno è ghiacciato a seguito delle gelate notturne, ma le temperature durante il giorno salgono parecchio, cosa che non consente allo strato di ghiaccio di diventare spesso».

Questo mese di gennaio si sta dimostrando molto freddo per via dall’aria artica che ha investito il nostro territorio dal 3 gennaio e che ha portato le nevicate prima sui Balcani, poi sulla Puglia e sull’appennino centrale. «Noi non abbiamo avuto umidità, ma aria fredda e secca e cieli sereni – continua Valisa - A gennaio, a Varese, tutti i giorni eccetto due, le minime sono state sotto zero. Attualmente siamo un paio di gradi sotto le medie stagionali (la temperatura media di gennaio è 2.9 gradi)».

Il ghiaccio sul lago di Varese riporta il ricordo agli anni ’50 e ’60, quando il lago si poteva attraversare da parte a parte. Nel 1953, per esempio, l’istituto Luce realizzò un filmato in cui si vede una bicicletta che si sposta sul lago quasi fosse una strada. Negli inverni degli anni 40 e 50, inoltre, il lago di Varese veniva ricoperto da uno strato di ghiaccio così solido che poteva sostenere anche un’auto.

Per quest’anno sono ben poche le speranze di riuscire ad assistere a un fenomeno di questo tipo. Il Centro Geofisico Prealpino, per la giornata di oggi e di domani, prevede passaggi nuvolosi, con un debole rialzo delle temperature (le massime dovrebbero arrivare fino a 9 gradi, mentre le minime si assestano su -6). Le carte, però, offrono degli scenari ancora poco chiari, cosa che lascia aperte anche altri ipotesi. Ci si avvicina infatti ai giorni “della merla”, che sono gli ultimi tre del mese e che coincidono con i giorni più freddi dell’inverno. Il proverbio parla chiaro: «Quando vien la Candelora, de l’inverno semo fora; ma se piove o tira il vento, de l’inverno semo dentro». Vedremo come andrà.


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