Iniziare la scuola può essere un vero salasso
Sempre più cari i libri di testo, necessari per affrontare l’anno scolastico

Iniziare la scuola può essere un vero salasso

Istruzione - Tra volumi di testo e spese di cartoleria varie, il primo anno costa tra i 400 e i 500 euro

Iniziare la scuola superiore è un bel traguardo. Ma anche un bel salasso. Chi si è iscritto in prima dovrà sostenere una spesa compresa tra 400 e 500 euro per i libri di testo e i dizionari, a cui si somma almeno un centinaio di euro di cartoleria. Il diario, da solo, costa circa 15 euro.

Abbiamo consultato, sui siti internet di differenti scuole, la lista dei testi da mettere in cartella. Due esempi: 349,15 euro costano i libri della 4 ginnasio del liceo Cairoli (sezione A) e 422,55 quelli della 1°A del liceo scientifico Ferraris (nella somma è compreso il dizionario di inglese).

Il Ministero dell’istruzione ha imposto tetti di spesa specifici per ogni indirizzo. La sensibilità dei docenti, in molti casi, ha optato per volumi di edizioni non nuove, che si trovano in mercatini dell’usato o passati di mano in mano.

Molti libri comprendono cd e dvd: si tratta di contenuti extra, di qualcosa di molto diverso all’e-book pubblicizzato anni fa che sembrava dovesse diventare in breve tempo la rivoluzione dell’editoria scolastica. Gli e-book, nelle intenzioni, promettevano agli studenti di poter scaricare da internet, con una password, il testo del volume. La consultazione sarebbe avvenuta attraverso lo schermo del pc o di un tablet, evitando ai giovani di portare il peso dei volumi nello zaino. Questa rivoluzione, però, non si è mai attuata, se non parzialmente.

Ogni tanto, in compenso, sono i singoli docenti a creare un blog su cui pubblicano contenuti extra che possono aiutare i ragazzi nello studio. Un esempio è Enzo Laforgia, consigliere comunale e professore di storia al Cairoli, con «Jakobvongunten.blogspot.it», uno strumento digitale che diventa una piattaforma per coinvolgere gli studenti.

«Oggi l’editoria scolastica propone alcuni libri totalmente elettronici, ma la maggior parte sono misti. Testi che, accanto alla copia cartacea, presentano integrazioni su piattaforme web – dice Laforgia – Usando la password fornita insieme al volume acquistato, si possono consultare online documenti sonori, filmati, percorsi tematici, suggerimenti cinematografici, etc». Secondo il docente, però, non sempre questi contenuti contribuiscono in modo efficace al processo di conoscenza: «i libri continuano a proporre gli argomenti in modo lineare, salvo poi offrire un approccio diverso su internet. Puntano ad essere più accattivanti fornendo contenuti extra, ma poi lo studio avviene sempre sul libro tradizionale. Secondo me non possiamo ancora parlare di e-book, stiamo vivendo una fase intermedia, arroccata al libro tradizionale, forse anche per via delle abitudini degli insegnanti». n


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