Investita dal pullman sulle strisce pedonali. Mamma di tre bimbi combatte per la vita

Investita dal pullman sulle strisce pedonali. Mamma di tre bimbi combatte per la vita

Il conducente del mezzo non avrebbe visto la donna mentre attraversava in Via Crispi a Varese: operata causa emorragia cerebrale. È sempre in pericolo di morte

VARESE - Investita da un pullman mentre attraversa sulle strisce: gravissima donna di 47 anni. È il secondo grave incidente che coinvolge un pedone sulle strisce in pochi giorni: giovedì sera in via Magenta era stata investita Daria Guazzotti, morta a soli 25 anni inseguito allo schianto. Il secondo incidente è avvenuto poco prima delle 14.30 di ieri in via Crispi, alla Brunella. Indagato per lesioni stradali gravissime il conducente del bus. La donna, residente alle porte di Varese, mamma di tre bambini, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Circolo di Varese.

Nessuna frenata

Nell’incidente ha rimediato un trauma cranico importante: è intubata e ricoverata nel reparto di terapia intensiva. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi: la quarantasettenne è in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi di numerosi testimoni. Il mezzo di Autolinee Varesine effettua un servizio di trasporto scolastico speciale e a quell’ora era vuoto: stando a chi ha assistito all’incidente il conducente del pullman non ha nemmeno toccato i freni.

L’autista non avrebbe visto in alcun modo la donna che stava attraversando investendola in pieno. Il conducente del bus dovrà ora spiegare con dovizia di particolari il perché non si sia accorto della quarantasettenne sulle strisce. A quell’ora, infatti, il sole non è “di taglio” e non abbaglia. Il bus inoltre viaggiava da Masnago diretto verso il centro cittadino: quindi il conducente aveva la luce alle spalle. E naturalmente non era buio essendo pieno pomeriggio.

È stata una distrazione?

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti del comando di polizia locale di Varese che stanno lavorando per ricostruire la dinamica. E soprattutto per cercare riscontri oggettivi ad alcune testimonianze raccolte tra chi ha assistito all’incidente che potrebbe essere imputabile a distrazione da parte dell’autista. Gli agenti hanno sequestrato il telefonino cellulare del conducente. È ormai una prassi adottata dall’ufficio di polizia locale nel caso di incidente stradale.

La norma consente il sequestro delle apparecchiature telefoniche che vengono in seguito sottoposte a verifiche che stabiliranno con certezza se al momento dell’incidente il conducente del bus stesse telefonando, chattando o inviando messaggi. Qualora i riscontri fossero positivi la posizione del guidatore si aggraverebbe. Sotto sequestro anche il bus: gli agenti, in particolare, estrarranno tutti i dati contenuti nel cronotachigrafo (una sorta di scatola nera) montato sul pullman in modo da sapere tutto sull’andamento del mezzo velocità compresa.

Non c’è pace

Sempre ieri pomeriggio, in viale Ippodromo, due persone, un ragazzo di 19 anni e una donna di 44 anni, sono stati investiti da un’auto mentre attraversavano la strada. Fortunatamente in questo caso la bassa velocità alla quale viaggiava la vettura ha evitato il peggio.

I due coinvolti hanno rimediato ferite lievi e sono stati trasportati in ospedale in codice verde.

Operata questa notte in neurochirurgia causa emorragia cerebrale. È in neurorianimazione in prognosi riservata. È sempre in pericolo di morte


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