La lotta per i parcheggi di Casbeno approderà in consiglio regionale
Il consigliere regionale Monti insieme ai commercianti di Casbeno (Foto by Varese Press)

La lotta per i parcheggi di Casbeno approderà in consiglio regionale

L’esponente del Carroccio Monti ha incontrato ieri i commercianti

«Porterò la situazione all’attenzione del consiglio regionale quanto prima e settimana prossima incontrerò i vertici di Trenord e della Regione stessa per trovare delle soluzioni condivise dai cittadini».

Il consigliere regionale Emanuele Monti (Lega Nord) ha incontrato ieri, con il consigliere comunale del Carroccio Marco Pinti, i commercianti di Casbeno. Il tema è quello che ha surriscaldato tutta l’estate varesina: il nuovo piano della mobilità cittadina che in una realtà come «Casbeno, che deve essere considerata come una castellana, deve gioco forza trovare altre applicazioni», ha precisato Monti. Gli ha fatto eco Pinti: «quello con la maggioranza su questo tema non vuole essere un muro contro muro. Da parte nostra c’è apertura al dialogo, pur nel rispetto ovviamente di ciascun ruolo politico, nell’interesse dei cittadini. L’obbiettivo comune deve essere quello di trovare soluzioni per i cittadini». L’intento viene accolto dal comitato commercianti di Casbeno che ha idee ben chiare su cosa bisognerebbe fare per risolvere la situazione. Idee chiare e ben motivate: «Come detto Casbeno è una castellana. È una piccola città nella città. Chi da “fuori” viene a Casbeno perché particolarmente soddisfatto delle attività commerciali presenti non è di passaggio. Ci viene apposta. E può farlo soltanto utilizzando la macchina – dice Sara Michetti, portavoce del comitato che per chiedere di aver voce in capitolo sul nuovo piano della mobilità ha raccolto in brevissimo tempo 600 firme da presentare all’amministrazione – perché per raggiungere Casbeno con i mezzi è necessario prendere non uno ma due bus». Una delle richieste «alla quale è necessario dare immediata attuazione», ha aggiunto Monti; ovvero «rendere libera, accessibile a tutti l’area di sosta della stazione, riservata oggi ad uso esclusivo dei pendolari, nei fine settimana e negli orari serali tutti i giorni, quando obiettivamente il numero di pendolari che usufruiscono dei parcheggi è nettamente minore», dice Meucci. I commercianti chiedono inoltre la possibilità di essere equiparati ai residenti «visto che qui praticamente viviamo ogni giorno dalle 7 del mattino sino alle 8 di sera e anche oltre». E ciò avere la possibilità, su due auto, di avere la sosta gratuita per una delle vetture.

«Risparmiando almeno un abbonamento per utenti frequenti del costo mensile di 55 euro. Sempre un costo elevato ma ovviamente più ammortizzabile di 110 euro mensili». Inoltre aggiungere un maggior numero di posti per carico e scarico «in modo che noi commercianti possiamo riassorbire i nostri magazzini, spesso trasportando casse decisamente pesanti, senza rischiare multe da 85 euro per volta». E aumentare il numero di posteggi riservati ai disabili: «deve essere un dovere». Istanze che i commercianti hanno esposto anche al vicesindaco Daniele Zanzi «che si è dimostrato disponibile all’ascolto e a trovare delle soluzioni. E di questa disponibilità siamo molto soddisfatti, la nostra non è una battaglia politica. Disponibilità che ci auguriamo di veder a breve trasformata in fatti», conclude Michetti.


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