La protesta di Casbeno fa il pieno di firme. In centinaia per cambiare il Piano sosta
Piazzale Meucci a Casbeno, l’area sosta della stazione, oggi riservata solo ai pendolari (Foto by Archivio)

La protesta di Casbeno fa il pieno di firme. In centinaia per cambiare il Piano sosta

Hanno già toccato quota 350 le adesioni per sostenere le mozioni di Paolo Orrigoni

VARESE - Boom di adesioni per la raccolta firme promossa dal Comitato spontaneo dei commercianti di Casbeno.

L’operazione, che punta a dare sostegno alle due mozioni per modificare il Piano della mobilità nel quartiere, sta ottenendo un notevole successo: dopo appena tre giorni dall’inizio sono già state raccolte circa trecentocinquanta firme. In continuo aumento.

Così come le adesioni da parte di cittadini ed utenti dei servizi e degli esercizi commerciali del quartiere continuano a crescere di numero.

La protesta dei negozianti della castellanza è iniziata nei primi giorni di settembre, quando con l’introduzione del nuovo Piano della mobilità varato dal Comune di Varese la sosta nel quartiere ha subito profondi cambiamenti, stravolgendo quella che era stata fino ad allora la quotidianità di abitanti e lavoratori.

In particolare ha influito in maniera pesante la decisione di riservare ai soli pendolari l’utilizzo dell’area parcheggio di piazzale Meucci, dovuta ad un accordo tra il Comune e Trenord. Togliendo quindi alla zona quello che prima era un fondamentale punto di sfogo per chi ha bisogno di muoversi in auto.

La raccolta firme serve a dare il maggiore supporto possibile, da parte della popolazione, a quella che sarà essenzialmente una battaglia che verrà combattuta nelle sedi istituzionali. Ovvero quando andranno al voto del consiglio comunale le due mozioni presentate dal capogruppo della Lista Orrigoni, Paolo Orrigoni, già candidato sindaco del centrodestra.

Nell’ultima seduta dell’assemblea, alla quale hanno preso parte tra i pubblico anche gli stessi commercianti, Orrigoni ha spiegato come i due documenti presentati sono «due atti che hanno l’unico obiettivo di impegnare la giunta e gli assessori di prendere in considerazione alcune istanze della comunità, che si è rivolta a tutti noi consiglieri per risolvere i problemi che si sono creati con l’applicazione del Piano sosta. Il quartiere di Casbeno sia stato molto impattato dai cambiamenti, sia per la presenza di scuole e uffici pubblici, che per la stazione. E in particolare ha impattato la decisione di dedicare piazzale Meucci esclusivamente alla sosta dei pendolari».

Il capogruppo ha presentato due diversi documenti «perché una ha a che vedere il parcheggio di piazzale Meucci, per il quale la giunta dovrà confrontarsi con Ferrovie Nord. La seconda, invece, la giunta può adottarla subito, perché nei suoi pieni poteri».

In sostanza le richieste vanno nell’equiparare il titolare di un esercizio commerciale ad un residente, per quanto riguarda l’emissione del primo pass. E poi creare nuovi stalli di sosta, adibiti ad un’utenza diversa da quella dei pendolari, oltre all’aumento degli stalli di carico e scarico.

Prevedere quindi la possibilità della sosta frazionata, anche di soli 15 minuti.

Una serie di richieste che erano già state messe nero su bianco dai commercianti, ma che finora non avevano avuto nessun riscontro. La partita ora entra nel vivo con l’interessamento diretto del consigliere comunale di minoranza.


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