La storia a lieto fine della bella Milù

La storia a lieto fine della bella Milù

La gatta, senza più la vicinanza del padrone sfrattato, ha trovato una nuova casa

Questa è una storia dall’inizio triste, ma il cui finale lieto apre il cuore. La notte di san Silvestro la gattina Milù, tre anni e un pelo tigrato degno di una favola, era stata portata ad un’infermiera dell’Ospedale di Circolo: il suo padrone non poteva più tenerla con sé perché, sfrattato, senza più lavoro né una casa, era rimasto senza fissa dimora. La povera micia era stata affidata ad Enpa in attesa di un’adozione urgente e il nostro giornale aveva raccolto l’appello.

Il cuore di Amedeo

Sembrerà incredibile, ma nel giro di un paio di giorni ben due potenziali nuovi padroni si sono attivati leggendo la storia.

Il primo è Amedeo Pini, l’Amico degli animali di Rai Uno, che conduce al sabato mattina la rubrica “Mondo Animale” all’interno del contenitore “Uno mattina in famiglia”: grande appassionato di gatti e con una specializzazione in cardiochirurgia felina, molto sensibile all’argomento delle persone in difficoltà, ha immediatamente raccolto la sfida.

«Nel dicembre del 2001 ho festeggiato quindici anni di apparizioni Rai» spiega il simpatico conduttore che visita e opera alla clinica veterinaria Croce Azzurra ai piedi del Castello di Belforte «e mi sono detto: devo farmi un regalo. Sono quindi pronto ad adottare la micia, a sterilizzarla come è giusto che sia e come da comunicato dell’Enpa, a rifocillarla e mi impegno a custodirla fino a che non si trovi un nuovo padrone che mi premurerò di cercare».

Una delle caratteristiche che rendono Amedeo una persona speciale è il suo grande cuore. «Io ospito una quindicina di gatti all’anno: me li abbandonano davanti alla clinica con tanto di gabbietta. C’è gente che li trova sul ciglio della strada, magari investiti, e come me non sa dire di no davanti ad un gatto abbandonato. Si tratta solitamente di esemplari adulti, ma non è infrequente che nei boschi, o sotto ai cespugli, vengano trovati neonati partoriti da gatte randagie: almeno questo è ciò che mi riportano. Nel 97% dei casi riesco a trovare loro una nuova sistemazione: mi è capitato però qualche caso di gatti molto anziani con patologie gravi e non facilmente adottabili, che ho curato fino alla morte: l’ultimo è rimasto con noi un anno e mezzo. Invece quest’estate mi sono ritrovato un gatto nero bellissimo di quattro anni nel suo trasportino, abbandonato davanti all’ingresso: nemmeno il tempo di portarlo dentro che il mio assicuratore, venuto per farmi un saluto, lo ha visto e, innamoratosene all’istante, è uscito portandoselo subito a casa».

Il ringraziamento

Mentre scrivevamo la storia, contattando Enpa per gli accordi, Paola Villa, la responsabile della sezione varesina ci ha raggiunto con una splendida notizia: Milù in realtà era già stata adottata nel primo pomeriggio da una famiglia di Malnate. «Io ringrazio moltissimo il dottor Pini per la proposta che teniamo in caldo per la prossima volta che ci capiterà un caso simile, ma la micia è felicemente sistemata in una casa con un altro “collega” felino in un contesto più che affidabile. La famiglia in questione aveva richiesto, subito dopo Natale, di poter adottare un nostro micio di cinque anni, ma quest’adozione non si era concretizzata perché la padrona all’ultimo momento aveva deciso di non cederlo più. Così la figlia ventunenne, dopo aver saputo di Milù – che nel frattempo è già stata testata, per fortuna negativamente a Fiv e Felv (le leucemie feline) – ha chiesto di poterla avere a scatola chiusa. Sono veramente contenta» ha concluso Paola «perché capita raramente di trovare tanta disponibilità ad adottare un gatto non più cucciolo».

E adesso la speranza è che il vecchio padrone di Milù possa ritrovare la sua strada.


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