Maroni dopo l’arresto di Rizzi: «Incazzato e deluso, tradita la fiducia»

Maroni dopo l’arresto di Rizzi: «Incazzato e deluso, tradita la fiducia»

Il governatore di Regione Lombardia, dopo l’arresto di Fabio Rizzi tira dritto e annuncia controlli

MILANO - «Incazzato e deluso. Questa vicenda mi ha ferito personalmente, ma intensificheremo i controlli». Nell’aula del Pirellone, il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni non si limita alle dichiarazioni di rito per commentare l’ennesimo terremoto giudiziario che ha colpito la sanità regionale. nTanto più che stavolta a finire agli arresti è il suo “braccio destro” nel campo, quel Fabio Rizzi a cui ha affidato la “regia” della riforma sanitaria. Maroni parla apertamente di «fiducia tradita» ma si mostra determinato ad andare avanti, sfidando le richieste di dimissioni che piovono dalle opposizioni.

«Trasparenza coperta di fango»

«Sono incazzato, stupito e tanto deluso per quello che è successo - lo sfogo del governatore - l’azione svolta in questi mesi per garantire massima trasparenza ed efficienza nel sistema sanitario regionale è coperta di fango per l’azione irresponsabile di qualcuno che ha tradito la mia fiducia». Parole molto pesanti, quelle di Maroni, che però punta a distinguere le responsabilità individuali rispetto al sistema sanitario nel suo complesso: «La Regione Lombardia non c’entra, anzi, è parte offesa - secondo il presidente - il sistema sanitario lombardo è un’eccellenza senza se e senza ma. Ferma restando la presunzione di innocenza per gli indagati, ferma restando la fiducia nella magistratura, quanto è successo mi dà maggiore forza per continuare nell’azione di attuazione della riforma della sanità: proprio la nuova legge, infatti, prevede nuove regole, nuove procedure di trasparenza e nuovi strumenti di controllo. Accelerare la sua attuazione è il modo migliore per rispondere a questo brutto fatto di cronaca». Anche se il “padre” della stessa riforma è colui che è al centro dell’inchiesta, il consigliere regionale Fabio Rizzi: «È una vicenda che mi ha ferito personalmente e offeso personalmente e come presidente - ammette Roberto Maroni - un’eccellenza viene infangata, ma mi auguro che le vicende non vengano utilizzate strumentalmente».

«Ci costituiremo in giudizio»

«C’è il pieno impegno a fare piena luce e continuare nell’azione intrapresa da inizio legislatura anche attraverso nuovi strumenti per garantire la trasparenza e l’applicazione delle regole. Se qualcuno le ha violate, dovrà risponderne». Perché, afferma il governatore, «noi possiamo intervenire sulle regole e sulle procedure, ma se qualcuno commette reati e abusi e disattende la legge morale, il nostro compito allora diventa difficile». Come ribadisce il governatore, «la Regione è parte offesa in questa vicenda. Ci costituiremo immediatamente in giudizio, la responsabilità è dei singoli». A questo proposito verrà istituita una commissione ispettiva: «Metteremo in campo un piano straordinario per verificare la corretta applicazione delle procedure - annuncia Maroni - Verificheremo gara per gara, ospedale per ospedale, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’eccellenza del servizio sanitario regionale».


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