«Mobilità sostenibile: possibile così»
L’intuizione consiste nel creare un parcheggio nei quindicimila metri quadri abbandonati da anni nei pressi della chiesa Kolbe

«Mobilità sostenibile: possibile così»

L’idea - L’interessante progetto di un cittadino per rivoluzionare interamente l’accessibilità al Sacro Monte

VARESE - «L’accessibilità al Sacro Monte passa dal recupero di un’area dismessa, cioè dell’ex impianto Enel situato all’inizio della salita che porta a Sant’Ambrogio, esattamente al numero 174 di viale Aguggiari». L’idea proviene da un cittadino, Domenico De Maria, che ricorda che la proposta si adattava ai criteri del PGT approvato il 12 giugno 2014. Parallelamente, si è percorsa la strada di cercare parcheggi alla Prima Cappella e nel borgo del Sacro Monte per favorire l’accesso delle auto.

Pensa che oggi i tempi siano di nuovo maturi per riproporre il progetto del parcheggio in viale Aguggiari?

L’attuale amministrazione comunale sembra orientata verso una accessibilità più rispettosa del luogo e dovrebbe considerare i vantaggi che deriverebbero dalla realizzazione di un parcheggio nei quindicimila metri quadri, abbandonati da oltre cinque anni, nei pressi della chiesa Kolbe. Lì si potrebbe creare un parcheggio utilizzabile in qualsiasi ora e giorno dell’anno, privilegiando una fruibilità che non è riservata solo agli orari dei giorni di funzionamento della funicolare e senza mettere in pericolo le falde acquifere del Vellone.

Quale sarebbe, secondo lei, il costo dell’opera?

Il parcheggio sarebbe poco costoso se realizzato con semplici lavori di livellatura del terreno e con la posa di una pavimentazione che eviti ristagni fangosi. Inoltre, sarebbe molto comodo per gli utenti degli autobus C e Z.

Quali vantaggi porterebbe alla città la costruzione di questo parcheggio?

Verrebbe recuperata un’area dismessa per le esigenze della città. Il parcheggio favorirebbe l’utilizzo dei mezzi pubblici, per 365 giorni, a circa 200 automobilisti che potrebbero lasciare lì l’auto e dirigersi verso la città, il Sacro Monte o il Campo dei Fiori. Inoltre, il parcheggio eviterebbe all’autobus C molti viaggi a vuoto per andare allo stadio a prendere i passeggeri diretti verso il Sacro Monte, così come è avvenuto nel periodo appena trascorso. Non ultimo, con semplici accorgimenti, la zona potrebbe essere valorizzata attraverso la creazione di vecchi percorsi pedonali, ora sommersi dalla vegetazione o inglobati in proprietà private.

Potrebbe elencare alcuni di questi percorsi pedonali?

Uno si trova al termine di via Vannucci, accanto ai nuovi giardinetti del Parco dei Ciliegi. Aggiungendo un breve collegamento da lì si può raggiungere via Sorrisole che porta agli istituti scolastici del Liceo Scientifico e della Vidoletti, al Palazzetto dello sport, allo stadio e all’attuale percorso boschivo che conduce alla Torre di Velate e ai numerosi sentieri del Parco del Campo dei Fiori. Un secondo percorso si prende da via Civelli: seguendo l’ex sede dei binari del tram, si può riaprire una scorciatoia che porta al civico 70 di via Bicocca, cioè all’altezza di Sant’Ambrogio. La via Civelli porta anche al pratone della Bicocca e ai sentieri che una volta raggiungevano il fiume Olona e le Grotte di Valganna. Il terzo esempio si trova verso via Bernini, da dove si raggiunge una fermata dell’autobus; la linea B potrebbe prolungare il suo percorso e collegare questa parte della città con la strada provinciale del Lago, permettendo così l’accesso alla pista ciclopedonale.

Quale sarebbe il primo passo da fare per realizzare questo progetto?

La presenza nell’attuale consiglio comunale di un ex presidente di Legambiente e di rappresentanti di movimenti civici che hanno vivacizzato ed avvicinato i cittadini a Palazzo Estense, dovrebbe invitare a esaminare una proposta poco costosa e attuabile in breve tempo, se si crede nella mobilità sostenibile.


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