Procura dimezzata, rischio paralisi
Il tribunale di Varese, dove sono prossimi al trasferimento due giudici (Foto by Varese Press)

Procura dimezzata, rischio paralisi

Tre magistrati prossimi al trasferimento e forti carenze anche sul fronte del personale amministrativo

Tre magistrati prossimi al trasferimento: la procura di Varese si ritroverà dimezzata dal prossimo autunno. Non solo: problemi di forte carenza di organico anche sul fronte del personale amministrativo. E il tribunale non sta meglio: sono prossimi al trasferimento anche due giudici. In particolare sofferenza l’ufficio del giudice per le indagini preliminari che resterà con due soli magistrati in attivo, dei quali uno trasferito temporaneamente da Busto Arsizio, quindi non di nomina definitiva.

Rischio paralisi

Il rischio di una paralisi, o di una grossa sofferenza, della giustizia varesina è molto concreto. Dopo il trasferimento del pubblico ministero Agostino Abate, lasceranno la procura di Varese tre colonne portanti: i pubblici ministeri Sara Arduini e Sabrina Ditaranto, magistrati di provata esperienza, e la collega Giulia Troina, che si è resa protagonista, nonostante la giovane carriera, di indagini di altissimo livello sul nostro territorio. Di fatto l’organico dei magistrati in servizio in procura si troverà dimezzato tra pochi mesi: i pubblici ministeri passeranno da otto a quattro entro l’autunno. Le richieste di trasferimento dei tre magistrati sono già state accolte: Arduini prenderà servizio presso la procura della Repubblica di Milano, Ditaranto andrà sempre a Milano ma alla procura dei minori, Troina sarà giudice della sezione civile a Como. «Certo la situazione è complessa – dice il procuratore di Varese Daniela Borgonovo – ma sapremo superare anche questa difficoltà. Ci sono molti fascicoli arretrati ma con metodo sapremo portarli a compimento».

Niente ricambio

È sempre Borgonovo, tra l’altro, a sottolineare come anche sul fronte del personale amministrativo la procura varesina «è in grave sofferenza – spiega il procuratore – A breve avremo due pensionamenti. Il personale va in pensione e ormai da anni i concorsi per poter sostituire chi lascia il lavoro sono bloccati». In sintesi: chi lascia gli uffici, le cancellerie, non viene sostituito. A Varese in alcuni uffici è disponibile un solo addetto. Che in caso di malattia o ferie, e il periodo si avvicina, lascerà l’ufficio completamente sguarnito. Tra l’altro anche il bando per l’assegnazione di personale recuperato dagli enti provinciali a Varese non dà garanzie. Sono 13 le posizioni destinate al territorio provinciale, per la procura di Varese, al momento, però non sono state fatte domande. Come non ci sono richieste di trasferimento da altre procure verso quella di Varese. «Avremo però giovani uditori – spiega Borgonovo – la situazione non è semplice, ma io sono ottimista».

Nei prossimi mesi lasceranno il tribunale di Varese, infine, anche il gip Stefano Sala, con l’ufficio che, in questo modo, resterà con due soli magistrati disponibili, e il giudice della sezione civile Claudia Bonomi. E anche sul fronte del personale amministrativo il tribunale varesino vive la stessa situazione della procura.


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