«Salviamo Casbeno». «Non siamo negozianti di serie B»

«Salviamo Casbeno». «Non siamo negozianti di serie B»

Paolo Orrigoni ha presentato due mozioni per sostenere i commercianti del quartiere. Le richieste sono di prevedere stalli per parcheggiare per brevi commissioni e quelli per il carico e scarico

VARESE - La battaglia per Casbeno approda in consiglio comunale. Con il Comitato spontaneo dei commercianti del quartiere, che ha partecipato in massa alla seduta di ieri sera, per chiedere all’amministrazione di andare incontro alle loro richieste.

Richieste che erano state oggetto di una petizione a inizio settembre. E che ieri sera sono state inserite in due mozioni, presentate dal capogruppo della Lista Orrigoni, Paolo Orrigoni.

«Due atti che hanno l’unico obiettivo di impegnare la giunta e gli assessori di prendere in considerazione alcune istanze della comunità - ha dichiarato Orrigoni - che si è rivolta a tutti noi consiglieri per risolvere i problemi che si sono creati con l’applicazione del Piano sosta».

Il capogruppo sottolinea come «il quartiere di Casbeno sia stato molto impattato dai cambiamenti, sia per la presenza di scuole e uffici pubblici, che per la stazione. E in particolare ha impattato la decisione di dedicare piazzale Meucci esclusivamente alla sosta dei pendolari».

Secondo Orrigoni «ci vogliono degli accorgimenti per far vivere meglio le persone che subiscono quei cambiamenti. Presento due mozioni perché una ha a che vedere il parcheggio di piazzale Meucci, per il quale la giunta dovrà confrontarsi con Ferrovie Nord. La seconda, invece, la giunta può adottarla subito, perché nei suoi pieni poteri».

In sostanza le richiesta vanno nell’equiparare il titolare di un esercizio commerciale adun residente, per quanto riguarda l’emissione del primo pass. E poi creare nuovi stalli di sosta, adibiti ad un’utenza diversa da quella dei pendolari, oltre all’aumento degli stalli di carico e scarico.

Prevedere quindi la possibilità della sosta frazionata, anche di soli 15 minuti.

I commercianti di Casbeno che hanno seguito i lavori in aula, ed applaudito l’intervento di Orrigoni, hanno sottolineato, a margine dei lavori del consiglio, le proprie ragioni. «Non siamo commercianti di serie B - hanno detto gli esercenti - in centro hanno creato i parcheggi di sosta breve, perché noi non li abbiamo? Rischiamo anche le multe perché mancano i posti di carico e scarico».

Che la situazione per il quartiere sia difficile è sotto gi occhi di tutti. «Gli effetti delle disposizioni contenute nel Piano - ha aggiunto il consigliere - hanno generato grave preoccupazione tra i commercianti di Casbeno che si sono costituiti in Comitato Spontaneo per proporre all’Amministrazione alcune modifiche necessarie a non pregiudicare le loro attività imprenditoriali».

Un’altra mozione è stata presentata invece dal capogruppo di Forza Italia Simone Longhini, il quale ha raccolto le richieste del personale dell’Isiss Daverio-Casula e per l’Einaudi chiedendo di istituire un pass agevolato per i dipendenti, dal momento «che sono l’unica scuola senza un parcheggio interno con un numero di posti adeguato». Oppure di «ridurre il costo dell’abbonamento utenti frequenti». Longhini sottolinea poi come «lo stesso problema riguardi anche il vicino istituto Einaudi».

La battaglia per il quartiere entra quindi nel vivo. Le richieste dei commercianti sono arrivate nero su bianco in consiglio comunale e nelle prossime settimane si vedrà quale sarà l’orientamento degli eletti nel dare una risposta o meno agli esercenti che chiedono di «non essere penalizzati».


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