Si accascia al bar colpito da infarto. Lo rianima la farmacista col defibrillatore
I defibrillatori sono sempre più diffusi proprio per emergenze di questo tipo

Si accascia al bar colpito da infarto. Lo rianima la farmacista col defibrillatore

L'uomo, 66 anni, si è accasciato mentre beveva un caffè. La donna è riuscita a stabilizzarlo, ma purtroppo è poi morto in ospedale

Colto da infarto mentre beve un caffè al bar: la farmacista del paese cerca di salvarlo rianimandolo con un defibrillatore. È accaduto intorno alle 17 di ieri in via del Maglio a Cunardo.

Un pensionato di 66 anni è stato colto da malore mentre beveva un caffè. Si è accasciato al suolo. La farmacista, allertata dai presenti che avevano già chiamato il 118, è arrivata e con un defibrillatore ha rianimato il sessantaseienne. L’uomo è stato stabilizzato e trasportato in ospedale. Dove però, purtroppo, è deceduto qualche ora dopo. È stato tentato il tutto per tutto per salvarlo: l’arresto cardiaco ha causato troppi danni.

La diffusione di defibrillatori in modo capillare sul territorio è una delle campagne alle quali Areu Varese si è dedicata maggiormente. Defibrillatori presenti soprattutto in zone nevralgiche, ovvero in zone molto frequentate e dove quindi per la legge dei grandi numeri è più probabile che si verifichi un malore, insieme alla formazione di cittadini che sempre più frequentemente si iscrivono ai corsi di primo soccorso, permette di salvare delle vite. È morto nonostante gli sforzi per salvargli la vita.

Per queste ragioni l’intervento della farmacista è stato comunque fondamentale: se i danni causati dall’arresto cardiaco non fossero stati tanto gravi l’uomo avrebbe avuto qualche possibilità di salvarsi. Ha comunque avuto maggiori possibilità di salvarsi. Negli ultimi anni Areu ha formato 16mila “laici”, ovvero normali cittadini non professionisti o volontari del soccorso, e ha promosso la capillare diffusione di defibrillatori nei punti “nevralgici” come palestre, scuole, ma anche piazze e luoghi molto frequentati. I posti, insomma, dove, essendo maggiormente frequentati, c’è il maggior rischio di doversi confrontare con un emergenza.

E sono moltissime le realtà associative in provincia di Varese che negli ultimi anni stanno donando defibrillatori. L’ultimo caso settimana scorsa quando l’associazione Cislago Cuore Onlus ha donato in comodato d’uso due defibrillatori all’Arma dei carabinieri. I due defibrillatori sono stati messi a disposizione delle compagnie carabinieri di Saronno e Varese.

Areu organizza anche corsi di primo soccorso nelle scuole superiori di tutta la nostra provincia: negli ultimi 12 mesi sono stati formati circa duemila studenti.


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