Sul cammino di Santiago per i bambini di Betlemme
Fabio Giboli, a sinistra, prima della sua partenza

Sul cammino di Santiago per i bambini di Betlemme

Fabio Giboli ha intrapreso l’avventura per raccogliere fondi a favore dell’ospedale pediatrico

È partito ieri mattina, dall’aeroporto di Orio al Serio, Fabio Giboli, il medico dentista varesino che ha scelto di percorrere il tratto portoghese del Cammino di Santiago, indossando una maglietta speciale, quella di Aiuto Bambini Betlemme, per raccogliere fondi a favore dell’ospedale pediatrico di Betlemme.

«Da tempo - ha detto il dottor Giboli prima di imbarcarsi per questa avventura - avevo in mente di percorre una parte del Cammino di Santiago; farlo con indosso la maglietta del Caritas Baby Hospital, mi permette di far conoscere agli altri pellegrini questo straordinario ospedale e di dare il mio sostegno ai piccoli malati di Betlemme».

Il medico di Varese camminerà da Vigo a Santiago per sostenere il Caritas Baby Hospital inviando ogni giorno foto delle sue tappe e degli incontri con gli altri pellegrini impegnati lungo il tratto di cammino.

Le foto saranno pubblicate in tempo reale sulla pagina Facebook di Aiuto Bambini Betlemme.

«Ringraziamo il dottor Giboli per il proprio impegno a favore del Caritas Baby Hospital - sottolinea Luigi Vassanelli, presidente dell’associazione Aiuto Bambini Betlemme - e per tutte le persone che riuscirà a coinvolgere in Portogallo e a Varese».

Proprio nella Città Giardino è aperta da un paio di anni la sede secondaria dell’associazione che ha la propria sede legale a Verona e quella operativa a Bussolengo.

La filiale varesina invece è ospitata nel convento dei Frati Minori Cappuccini di viale Borri.

Anche la sede di Varese è impegnata a far conoscere in tutta Italia le attività e la mission dell’unico ospedale pediatrico della Palestina.

Nei mesi scorsi, erano stati degli studenti dell’istituto Isis Newton a mettersi in collegamento via skype con la struttura pediatrica di Betlemme.

Aiuto Bambini Betlemme è un’organizzazione umanitaria internazionale; le porte dell’ospedale sono aperte ogni giorno, senza interruzione, dal 1952, per i bambini ammalati della Terra Santa e per le loro madri, indipendentemente dalla loro religione, etnia, disponibilità economica e estrazione sociale.

Al Caritas Baby Hospital lavorano oltre duecento persone tra medici, infermieri e personale non sanitario; in maggioranza, si tratta di palestinesi, sia cristiani che musulmani, che vivono e lavorano in armonia.

Nell’area che comprende Betlemme ed Hebron, abitano circa trecentomila bambini, privi di una reale possibilità di assistenza sanitaria; il Caritas Baby Hospital rappresenta una struttura insostituibile. Una realtà straordinaria che il medico varesino Fabio Giboli vuole contribuire a far conoscere, attraverso la sua avventura lungo il cammino di Santiago, a tutti i pellegrini che incontrerà lungo la sua strada, raccogliendo anche fondi.


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