Tribunale di Varese senza personale. Diventa ufficialmente “sede disagiata”
L’interno del Palazzo di Giustizia

Tribunale di Varese senza personale. Diventa ufficialmente “sede disagiata”

In un anno dimezzati i pubblici ministeri: presto resteranno solo in quattro. Deserto anche l’ultimo bando ministeriale

Scopertura in organico superiore al 20%: il tribunale di Varese diventa ufficialmente sede disagiata. L’ultimo bando è andato deserto: dal ministero della Giustizia arriveranno incentivi per i Magistrati che vorranno prestare servizio a Varese. Incentivi economici per i Pubblici ministeri che vorranno lavorare in procura: tra tribunale e procura, infatti, è quest’ultima, dopo aver perso quattro magistrati in nove mesi, ad avere maggiori difficoltà.

La delibera del Csm è chiara: coprire 113 posti vacanti in 52 sedi disagiate. Nella classica, curiosamente, Varese ha guai maggiori rispetto alla procura di Locri. Una crisi, singolare se si pensa che per anni il Tribunale di Varese è stata una sede molto ambita (in passato c’è stato ad esempio un notevole movimento di sostituti da Busto Arsizio al capoluogo di provincia, mentre di recente un pm di Busto ha ritirato la domanda di trasferimento, e si trattava dell’unico magistrato che aveva manifestato interesse per la sede di piazza Cacciatori delle Alpi) è iniziata alla fine del 2015.

Quando il sostituto procuratore Agostino Abate è stato trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura al tribunale di Como come giudice civile per motivi disciplinari, e da allora non è mai stato sostituto pur essendo stato messo a concorso il suo posto. E poi è stato quasi un fuggi fuggi: dalla fine di settembre il sostituto Sara Arduini è andata alla Procura di Milano e la collega Sabrina Ditaranto alla Procura presso il Tribunale dei minori, sempre a Milano, come avevano chiesto entrambe mesi fa. E un’altra collega, Giulia Troina, andrà a lavorare a Como, dove non farà più il pubblico ministero ma il giudice nella Sezione Civile, presumibilmente dall’inizio del 2017. Tra pochi mesi, dunque, degli otto sostituti in servizio in Procura fino a un anno fa, ne resteranno quattro, esattamente la metà, e cioè Annalisa Palomba, Luca Petrucci, Massimo Politi e Flavio Ricci, gli ultimi due, rispettivamente, con la maggiore e minore anzianità a Varese. Dovranno “resistere” a ranghi ridotti fino all’arrivo dei due colleghi “incentivati” che vinceranno il relativo concorso. In crisi anche l’ufficio Gip che ha da poco perso un giudice: i magistrati in servizio, ad oggi, restano soltanto due. Con rischio non così remoto di doversi dichiarare incompetenti su parecchi provvedimenti in sede di udienza preliminare. Con conseguente slittamento dei procedimenti.


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