«Un cassonetto che dona valore»
I cassonetti gialli di Abad sono riconoscibili dal logo Dona Valore e Caritas Ambrosiana

«Un cassonetto che dona valore»

Giuseppe Di Carlo della Cooperativa Abad fa chiarezza su come funziona la raccolta di abiti usati

Recentemente alcune testate giornalistiche hanno portato all’ attenzione del pubblico il tema della raccolta dei vestiti usati tramite i cassonetti. In Provincia di Varese uno dei principali operatori è la Cooperativa Sociale Abad di Inarzo. Per avere qualche chiarimento su questa attività abbiamo parlato con Giuseppe Di Carlo, Responsabile Operativo della Cooperativa e Coordinatore del Servizio di raccolta degli indumenti usati.

Da quanti anni la Cooperativa Abad opera nel settore?

Abad da oltre vent’anni svolge l’attività di raccolta indumenti in tutta la provincia di Varese, attraverso 160 cassonetti in circa 70 comuni, tra cui Varese, dove siamo presenti con 34 cassonetti e regolare convenzione. Abad fa parte delle rete R.I.U.S.E. , rete di cooperative promosse e coordinate da Caritas Ambrosiana. Il nostro servizio è da anni certificato ISO 9001:2008 , i nostri cassonetti gialli sono riconoscibili dal logo Dona Valore e Caritas Ambrosiana.

Questo significa che l’attività ha una ricaduta sociale?

Significa che grazie ai proventi della raccolta vengono sostenuti progetti sociali sia all’interno della Cooperativa Abad, che svolge attività di inserimento lavorativo di ragazzi svantaggiati e disabili, che progetti Caritas di housing sociale, di sanità solidale, di formazione e accompagnamento di stranieri e rifugiati.La nostra rete (R.I.U.S.E.) nel 2016 ha finanziato progetti di solidarietà sul territorio diocesano con un contributo pari a 346 mila Euro. Inoltre le cooperative sociali aderenti hanno destinato, al loro interno, 158 mila Euro allo sviluppo di nuovi progetti finalizzati prioritariamente alla creazione di nuova occupazione per fasce deboli di popolazione. Sono stati mantenuti i livelli occupazionali garantendo un regolare stipendio a 59 persone di cui oltre il 65% appartenenti a categorie svantaggiate. Per chi volesse maggiori dettagli riguardo i progetti finanziati e la destinazione dei proventi invitiamo a visitare il sito www.donavalore.it

Quante persone occupate?

La Cooperativa Abad in particolare occupa 42 persone, di cui un’ampia parte con disabilità acquisita e congenita, impiegate nei settori dell’assemblaggio e confezionamento, della pulizia delle strade e degli ambienti e nella raccolta, appunto, degli indumenti. La cooperativa è dotata di un comparto sociale, costituito da educatori professionali, assistenti sociali e psicologi che, in collaborazione con i servizi sociali del territorio, si occupano dell’accompagnamento quotidiano nella formazione e nel monitoraggio sul lavoro.

Ma torniamo alla raccolta degli indumenti, come funziona?

Nel settore sono impegnate sei persone di cui un’impiegata amministrativa, un coordinatore e quattro addetti che effettuano quotidianamente la raccolta. Il materiale viene stoccato nel nostro piazzale autorizzato e successivamente venduto ad operatori terzi specializzati, i quali selezionano e avviano al riuso. D’altra parte non potrebbe essere diversamente visti i quantitativi di vestiti che vengono raccolti. Si consideri che ABAD raccoglie ca. 80 tonnellate di vestiti ogni mese. La distribuzione dei vestiti ai più bisognosi viene comunque garantita dai volontari dei Centri d’Ascolto Caritas presenti nelle Parrocchie della Diocesi di Milano che assicurano un diretto rapporto tra donatore e beneficiario.

Un valore etico quindi, ma quando parla di smaltimento e riciclo introduce anche un valore aggiunto di economia circolare?

Certo, perché di fatto si è calcolato che la raccolta fa risparmiare ai comuni della Diocesi di Milano un valore di circa 1.500.000 di Euro l’anno di smaltimento. I beni raccolti vengono riutilizzati senza produrre scarti onerosi. Questi importanti traguardi sono resi possibili dalla collaborazione di centinaia di parroci ed amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto posizionando i cassonetti (ad oggi circa 1.500 in tutta la diocesi) su spazi di loro pertinenza e sensibilizzato la cittadinanza in merito alla valenza sociale ed ambientale del progetto.

Bene, ma se per esempio le persone che donano i propri capi d’abbigliamento dismessi volessero conoscere meglio la vostra realtà, cosa dovrebbero fare?

Venirci a trovare! Oltre a visitare il nostro sito www.abadcoop.it e la nostra pagina Facebook @abadservizielavoro, possono venire a trovarci in qualsiasi momento, le nostre attività sono tutte visitabili di persona, anche senza preavviso. Siamo a Inarzo in via San Francesco 62.


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