Vento di primavera a Natale. A Varese 20 gradi in inverno

Vento di primavera a Natale. A Varese 20 gradi in inverno

Il favonio ha riscaldato le giornate di fine dicembre. Da gennaio torna il gelo

Arriva il favonio che ripulisce l’aria e porta una ventata di primavera. Temperatura record nella giornata di ieri con punte di quasi 20 gradi in tutta la provincia, ma da oggi la colonnina di mercurio scende e il tre gennaio potrebbe arrivare anche il gelo.

Più che il Natale,è sembrato di celebrare la Pasqua in questi giorni di festa. Cielo sereno, sole e temperature tipicamente primaverili hanno caratterizzato le ultime giornate grazie all’arrivo di un’ondata di favonio, un vento che scende tiepido e secco dai monti verso la pianura. «Per noi che abitiamo a valle di una grande catena montuosa è un fenomeno tipico - spiega Paolo Valisa, del Centro Geofisico Prealpino - Stupisce molto, perché fa innalzare le temperature, ma non è un fenomeno raro». Finché non incontra l’anticiclone che sta condizionando da molti giorni non solo il Nord Italia ma mezza Europa, allora si che diventa un fenomeno anomalo, «perché ha l’effetto di aumentare, a causa della compressione della discesa dell’aria, ulteriormente la temperatura e da noi ha portato a registrazioni decisamente fuori stagione». Le temperature massime registrate ieri sono state ben sopra i 15 gradi in tutta la provincia di Varese: 18 nel Nord e fino a 20 nel Sud della Provincia.

«È una situazione chiaramente anomala ma non indicativa di un fenomeno di cambiamento – precisa Valisa - Può capitare perché episodi di favonio ci sono sempre stati nel passato e non si possono direttamente correlare al generale cambiamento climatico in corso. Per parlare di una tendenza bisogna analizzare il fenomeno in un arco temporale di dieci anni e vedere quante volte è capitato. La frequenza fa la differenza».

La tendenza è all’aumento generale delle temperature, quasi un grado negli ultimi 50 anni, ma non si può collegare con il fenomeno climatico a cui abbiamo assistito in questi giorni e che ci ha regalato un caldo Natale. La pacchia comunque è finita.

«Il favonio è terminato ieri, anche se l’alta pressione continuerà nei prossimi giorni – precisa - Oggi non sarà caldo come ieri, le temperature massime dovrebbero attestarsi tra i 10 e i 15 gradi, non male per la stagione considerando che la temperatura media massima del mese di dicembre dovrebbe essere di 6 gradi, quindi si registrerà un aumento di 10 gradi oltre le medie stagionali».

Il cielo rimarrà soleggiato fino a sabato «poi le temperature dovrebbero scendere verso le medie stagionali con il ritorno anche della nebbia». E quindi anche dell’inquinamento dell’aria che in questi giorni si era ripulita. «Il vento è arrivato fino al milanese e il ricambio dell’aria c’è stato in buona parte della Pianura Padana».

Per fare un po’ di fantameteorologia possiamo anche azzardare a fare delle previsioni a lungo termine e dire che l’inverno freddo potrebbe arrivare nei primi giorni dell’anno.
«Il 3 gennaio è attesa una pesante perturbazione scandinava che potrebbe portare ad un brusco calo della temperatura – preannuncia -, ma è ancora tutto da vedere, non possiamo dire ancora come si coniugherà. Potrebbe essere un episodio e poi riprendere l’alta pressione».


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