Cacca di cane abbandonata nei cestini. Bortoluzzi: «Facciamo come a Malnate»

Cacca di cane abbandonata nei cestini. Bortoluzzi: «Facciamo come a Malnate»

La proposta del presidente di Amici della Terra per Gavirate. Replica il sindaco Alberio: «È una procedura complicatissima e costosa»

GAVIRATE - Nei giorni scorsi, sulla pagina Facebook “GavirateViva”, sono state riportate diverse denunce da parte di alcuni cittadini che lamentavano la presenza sul territorio comunale, di molti cestini della spazzatura stracolmi, compresi quelli riservati alle deiezioni canine. Sull’argomento, con una lettera inviata al sindaco Silvana Alberio, è tornato anche Arturo Bortoluzzi, presidente dell’associazione ambientalista Amici della Terra. «Chiediamo che il Comune di Gavirate chieda a quello di Malnate la convenienza di utilizzare la pratica del controllo attraverso il dna delle deiezioni canine per una ragione di economicità e di migliore efficienza amministrativa» scrive Bortoluzzi; gli ambientalisti chiedono insomma che si utilizzi quanto la scienza mette a disposizione per colpire gli incivili. «Chiediamo che venga fatto un completo rinnovamento degli archivi sugli animali domestici esistenti presso il Comune, col nome dei proprietari e del numero di microchip dell’animale, al quale aggiungere ora in dna degli stessi» conclude Bortoluzzi, il quale chiede se sul territorio comunale di Gavirate esistano aree cani. La risposta scritta della prima cittadina, inviata ad Amici della Terra, non si è fatta attendere. «Credo che il sollecito sulla necessità di badare ai cestini dei rifiuti sia leggermente pleonastico - dichiara la Alberio - i cestini sono stracolmi perché alcuni cittadini li usano per buttare la spazzatura domestica. Vi chiedo di non trasformare la vostra associazione in una delle tanti voci che quotidianamente udiamo sui social e di farvi promotori di una campagna educazionale da portare anche nelle scuole; ciò vale sia per i cestini che per le deiezioni canine».

Puntare sull’educazione civica è la strada da seguire per il sindaco, che dice no al sistema adottato da Malnate col dna; «una procedura complicatissima nonché costosa» spiega la prima cittadina, la quale ricorda come la realizzazione di un’area cani «è prevista di fianco al nuovo parco di Armino».


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