La generosità di Valentina per sempre nei suoi occhi
Valentina Garibaldi, deceduta mercoledì per un incidente stradale avvenuto a Germignaga (Foto by Archivio)

La generosità di Valentina per sempre nei suoi occhi

Espiantate le cornee della donna morta in un incidente stradale mercoledì scorso

L’ultimo gesto di Valentina è un gesto d’amore. La giovane, morta in seguito al drammatico incidente avvenuto nella tarda serata di mercoledì scorso a Germignaga, ha donato le cornee. L’espianto nella notte tra venerdì e sabato. L’altro ieri i medici dell’ospedale di Circolo di Varese dove Valentina Garibaldi, 32 anni di Laveno Mombello, ha lottato per 48 ore hanno decretato la morte celebrale della ragazza.

Al termine della finestra di monitoraggio di 6 ore prevista dalla procedura i medici hanno proceduto con l’espianto delle cornee. Silvio e Vittoria Garibaldi sono rimasti accanto alla figlia sino all’ultimo secondo: sono stati loro, certi così di interpreta la generosità verso gli altri che ha contraddistinto l’intera vita di Valentina, a dare l’autorizzazione affinchè le cornee venissero donate. Qualcun altro grazie a questa trentaduenne dal sorriso meraviglioso tornerà a vedere: gli occhi di Valentina continueranno a splendere. E nelle ultime ore sono state centinaia le persone che, anche attraverso i social network, hanno voluto ricordare la ragazza arrivata dalla Puglia da bambina, capace di aiutare un compagno di terza media durante un compito in classe e sempre disponibile, facendo sentire tutta la loro vicinanza ai familiari. Ai genitori e al fratello Armando.

Il commiato più straziante è stato quello di mamma Vittoria scritto sul suo profilo Facebook durante le sei ore più lunghe della vita prima dell’espianto: «Ciao amore mio la tua vita celebrale si è fermata. Solo il tuo cuore batterà ancora per poco, con te se ne va un pezzo del mio cuore ti amo e ti amerò per sempre. La tua mamma. Ciao Cecchia il tuo nomignolo da piccola che ti piaceva tanto. Avrei voluto io essere al tuo posto e tu avresti dovuto essere al mio».

Sull’accaduto, come da prassi, la magistratura ha aperto un’inchiesta. Si indaga per ricostruire lo scontro frontale tra due auto avvenuto in località Ponte del Bric, lungo la pericolosa 394, costato la vita alla trentaduenne. L’autista della seconda auto coinvolta, quale atto dovuto, è indagato per omicidio stradale. Si attendono i risultati di alcoltest e test sull’utilizzo di stupefacenti ai quali l’automobilista è stato sottoposto così come prevede la normativa.


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