Laura Cavalotti o Dario Galli? Oggi una sfida che fa provincia
I big tirano la volata ai candidati. Alessandro Alfieri e Laura Cavalotti

Laura Cavalotti o Dario Galli? Oggi una sfida che fa provincia

Urne aperte dalle 7 alle 23 per il ballottaggio. Il sindaco uscente deve rincorrere dopo il primo turno

Laura Cavalotti o Dario Galli: oggi Tradate sceglie il suo sindaco. E determina il vincitore politico delle elezioni amministrative 2017 in provincia di Varese.

Una sfida che “fa provincia” quella che sarà decisa oggi dal voto dei cittadini tradatesi. Sono 15mila e 656 gli elettori aventi diritto, che oggi potranno scegliere di sfidare l’afa e la tentazione della gita fuori porta per tornare ai seggi ed esprimere il proprio consenso.

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23, a mezzanotte si saprà il nome e l’identità del nuovo sindaco di Tradate. Sarà un testa a testa, tra il sindaco uscente Laura Cavalotti, sostenuta dal Pd, dalla lista civica Partecipare Insieme 2.0 e dalla Sinistra x Tradate, e il già due volte sindaco Dario Galli, candidato per la Lega Nord, Movimento Prealpino, Forza Italia e Tradate Libera.

Al primo turno, due settimane fa, Galli sfiorò per pochi voti l’obiettivo del 50% più uno dei consensi, che gli avrebbe riconsegnato fin da subito la fascia tricolore. Con il 49,09%, l’ex presidente della Provincia di Varese staccò di quasi quattordici punti percentuali la sindaca uscente Laura Cavalotti, ferma al 35,12%.

In valori assoluti, stiamo parlando di circa 1250 voti, sui poco meno di novemila tradatesi che hanno partecipato alle elezioni domenica 11 giugno. Da allora ad oggi, almeno formalmente, la composizione delle coalizioni non è cambiata, dato che non ci sono stati apparentamenti ufficiali. L’unica lista, tra quelle estromesse dal secondo turno, ad essersi espressa con un’indicazione di voto, sebbene senza un vero apparentamento, è il movimento Etica di Massimiliano Russo, che ottenne circa 200 voti al primo turno e che ha consigliato ai propri elettori di “virare” sulla candidatura di Dario Galli. Libertà di coscienza per i propri elettori sia da Alfio Plebani, candidato civico puro, che da Emilia De Benedetto del Movimento Cinque Stelle, anche se alcuni dei loro “grandi elettori”, rispettivamente il presidente del consiglio comunale uscente Carlo Uslenghi (che aveva sostenuto la corsa di Plebani) e il consigliere comunale uscente dei Cinque Stelle Stefano Castiglia, si sono personalmente espressi in favore di Laura Cavalotti. Galli, da parte sua, giovedì ha incassato nuovamente un forte segnale di sostegno da Matteo Salvini, il segretario federale leghista protagonista di una passeggiata in centro. Insomma, sarà una sfida tutta da giocare, soprattutto tenendo conto che l’astensionismo potrebbe attestarsi su numeri vicini al 50% degli elettori.

Se il centrodestra spera in un “bis” di quanto accaduto dodici mesi fa a Gallarate, quando Andrea Cassani, in pole position dopo il primo turno, mantenne sostanzialmente le distanze con il sindaco uscente Edoardo Guenzani, il centrosinistra sogna una grande rimonta, confidando nel fatto che già cinque anni fa al ballottaggio Laura Cavalotti, che allora però partì in leggero vantaggio, fu capace di aggiungere quasi 1500 voti al “bottino” di consensi del primo turno.


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