Maltese azzannato da un altro cane al parco. Si scatena l’ira del sindaco
Lo Staffordshire Bull Terrier pare fosse senza museruola e condotto con una corda

Maltese azzannato da un altro cane al parco. Si scatena l’ira del sindaco

Bianchi: «Pronti a denunciare»

Domenica pomeriggio di terrore a Morazzone: uno Staffordshire Bull Terrier è sfuggito alla custodia del proprietario avventandosi contro un piccolo maltese. Di fronte agli occhi sbarrati di diverse mamme che si trovavano con i propri bambini all’aria aperta ad approfittare della bella giornata primaverile, il potente animale ha aggredito azzannando al collo il cane di piccola taglia, vivo per miracolo. Nella violenta aggressione, infatti, avrebbe riportato ferite gravissime suturate con una cinquantina di punti.

Stando alle prime ricostruzioni il cane, senza museruola, era condotto dal padrone non con un guinzaglio ma con una corda. I fatti si sono svolti nella zona di via Da Vinci. Sconcertato è anche il sindaco di Morazzone, Matteo Luigi Bianchi, che ha appresso la vicenda e l’ha resa nota, anticipando azioni contro il proprietario del cane: «È successa una cosa ignobile che è giusto si sappia per evitare che si ripeta. La cosa inconcepibile è che il padrone ha portato un cane di quel genere in uno spazio pubblico frequentato in quell’istante da bambini, addirittura senza museruola; nel momento in cui ha visto il cane più piccolo, dimenandosi, è scappato dal padrone, morsicando al collo lo sfortunato».

Il cagnolino è stato subito portato via dalla proprietaria e portato dal veterinario: «Il responsabile – ha sottolineato il primo cittadino - sarà perseguito a norma di legge e dalla ATS veterinaria per le competenze del caso. Il Municipio sta valutando azioni sul proprietario irresponsabile, per aver contravvenuto a qualsiasi regola di buon senso in uno spazio pubblico».

«L’invito - prosegue Bianchi - è quello di segnalare sempre alle forze dell’ordine e ad ATS la presenza di cani di una certa taglia e di una certa razza senza museruola in spazi pubblici, per prevenire fatti come questi ed affinché i proprietari vengano educati, con le buone o con le cattive, a seguire le regole. Ho deciso di non pubblicare su Facebook la foto del povero cagnolino azzannato al collo perché è impressionate quanta brutalità ci sia stata».


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