Rientra in casa prima del previsto. I ladri le danno una sberla e scappano
È successo ieri intorno alle 18.30

Rientra in casa prima del previsto. I ladri le danno una sberla e scappano

Tre i malintenzionati a Castronno: dopo la violenza si sono dati alla fuga senza lasciare alcuna traccia

CASTRONNO - L’hanno spintonata e le hanno rifilato una sberla per guadagnarsi la fuga dalla casa che avevano appena saccheggiato. È stato un rientro a casa da incubo per una famiglia di Castronno che ieri pomeriggio ha avuto un faccia a faccia ad alta tensione con tre ladri.

Trovarseli di fronte tra le mura domestiche è stato un pesante choc per gli inquilini dell’abitazione in località Castellazzo a Castronno, dove si sono svolti i fatti. Il faccia a faccia con gli intrusi sarebbe avvenuto intorno alle 18.30 o giù di lì. Per il momento non è ancora chiara l’esatta dinamica dei fatti. Stando alle prime sommarie informazioni, una donna sarebbe stata aggredita nel momento in cui ha messo piede in casa insieme al figlio.

Evidentemente i tre ladri sono rimasti sorpresi che qualcuno fosse rientrato prima delle loro previsioni. Sempre secondo una ricostruzione sommaria, gli inquilini avrebbero urlato per metterli in fuga. I tre si sono avventati contro la donna spintonandola e rifilandole una manata al volto.

A quel punto, con il bottino tra le mani se la sono filata facendo perdere almeno per il momento le loro tracce. Sarebbero riusciti a recuperare anche alcuni monili, anche se una quantificazione del bottino non è stata ancora compiuta con esattezza.

I ladri in fuga rischiano ora di dover rispondere di rapina impropria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Carnago che hanno raccolto la versione fornita dalle vittime, dando il via alle ricerche dei fuggitivi.

Sulla brutta storia è intervenuto il coordinatore del gruppo di controllo del territorio, Roberto Tabano: «Non riesco a credere a un fatto del genere. Questa signora che addirittura prende anche una sberla. È davvero sconcertante. Mi sono tranquillizzato anche perché i vicini hanno subito manifestato una grande solidarietà nei confronti delle vittime.

A Castellazzo purtroppo non ci sono ancora molte persone che hanno aderito al nostro gruppo: dobbiamo cercare di ampliarlo. Dobbiamo continuare a tenere gli occhi aperti ed essere solidali l’uno con l’altro. Dobbiamo stare attenti. Bisogna rialzare il livello della soglia di attenzione. Cerchiamo di partecipare di più: attenzione e comunicazione».


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