Schiacciato dal cestello. Muore davanti al figlio
I vigili del fuoco al lavoro per rimuovere il mezzo coinvolto nell’incidente

Schiacciato dal cestello. Muore davanti al figlio

Il giardiniere Renato Cesaretto era impegnato nel taglio di una pianta in un giardino privato

Tragedia sul lavoro ieri pomeriggio a Lonate Ceppino: un giardiniere, Renato Cesaretto di 63 anni, è rimasto schiacciato dal cestello metallico utilizzato per compiere alcuni lavori di potatura delle piante.

Il gravissimo incidente, nel quale Cesaretto ha perso la vita, è avvenuto in via Cimabue. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni si trovava all’interno del giardino di un privato. Era insieme al figlio, entrambi residenti a Lonate Ceppino.

Contrappeso fatale?

A un certo punto, però, qualcosa è andato storto, anche se al momento sono ancora in corso tutti gli accertamenti del caso. I due giardinieri pare fossero impegnati nel taglio di un albero quando, ad un certo punto, si sarebbe staccato dalla gru un contrappeso. In quel frangente, sempre stando alle prime informazioni, l’esperto giardiniere pare stesse movimentando la grossa piattaforma e in un attimo fatale la struttura si sarebbe inclinata, travolgendolo. L’uomo sarebbe perciò rimasto schiacciato tra la recinzione e la piattaforma metallica.

L’impatto è stato violentissimo, tanto da non aver dato alcuno scampo al sessantenne. Quella che doveva essere una tranquilla giornata di lavoro si è trasformata in un istante in un autentico incubo. Oltre tutto la tragedia si è consumata proprio sotto gli occhi del figlio della vittima.

Una manovra usuale

Sono diverse le circostanze sulle quali sono ancora in corso tutti gli accertamenti del caso. Fatto sta che in un attimo la piattaforma ha travolto Cesaretto. Chissà quante altre volte avrà ripetuto la stessa operazione, ma ieri pomeriggio qualcosa è andata storta.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118, i vigili del fuoco del comando provinciale di Varese, in particolare attraverso il personale della caserma di Busto-Gallarate. I pompieri, con un’autopompa, un fuoristrada attrezzato per incidenti stradali e un’autogrù, hanno messo in sicurezza l’area, occupandosi anche del recupero del corpo della vittima. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Tenenza di Tradate, coordinati dai colleghi della Compagnia di Saronno.

Gli investigatori stanno ora tentando di ricostruire, sulla base dei rilievi effettuati, l’esatta dinamica dei fatti. Sulla base delle testimonianze raccolte si potranno definire anche le eventuali responsabilità. Gli accertamenti serviranno, infatti, a stabilire con esattezza se alla base dell’incidente ci sia stato un errore umano o un problema, accidentale o meno, di natura tecnica.


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