Una cittadina amica di chi soffre

Una cittadina amica di chi soffre

Ci si prepara per l’Alzheimer Fest, che animerà il lungolago gaviratese dall’1 al 3 settembre

Non un pur importante ma forse troppo serioso convegno, quanto piuttosto una vera e propria festa, perché Gavirate diventi una cittadina amica delle persone che soffrono di demenza oppure di Alzheimer.

Il lungolago e il centro storico ospiteranno il prossimo uno, due e tre di settembre l’Alzheimer Fest, un evento di carattere nazionale, organizzato dal Progetto Rughe, un’iniziativa gaviratese che vede coinvolte diverse realtà del territorio. Un momento di formazione per la cittadinanza, in vista della grande manifestazione di settembre, avrà luogo lunedì 29 maggio, dalle 20.30 alle 22 e martedì 30 maggio, dalle 14.30 alle 16, in sala consiliare, a cura del professor Marco Trabucchi, eminente medico psichiatra e presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, nonché direttore scientifico del gruppo di ricerca geriatrica di Brescia e professore di neuro psicofarmacologia all’università Tor Vergata di Roma.

Trabucchi s è reso disponibile per una fase di formazione sull’accoglienza che la comunità gaviratese vorrà prestare in occasione dell’Alzheimer Fest. L’evento di settembre non sarà un convegno ma una festa, dove certamente si farà anche il punto su cure, ricerche, piani, criticità, iniziative in corso e progetti da mettere in campo, ma dove si vorrà dare vita soprattutto agli Stati Generali dell’Alzheimer. «Una sorta di Assemblea dei Coraggiosi - spiegano gli organizzatori - che unisca persone, famiglie, operatori, associazioni e volontari di ogni provenienza». Non soltanto per Gavirate ma per tutta la provincia di Varese un’occasione unica, non solo dal punto di vista turistico, visto che sulle rive del lago di Varese confluiranno centinaia di persone, ma soprattutto per promuovere comunità solidali e accoglienti, che sappiano comprendere e sostenere le fragilità e le difficoltà. L’ambizione è quella di trasformare Gavirate in una città amica delle persone con demenza o Alzheimer, una sorta di Dementia Friendly Communities sul modello di alcune realtà inglesi. «Possiamo tutti imparare come rapportarci nel migliore dei modi con i malati e le loro famiglie - proseguono gli organizzatori - possiamo affrontare le loro difficoltà con una diversa consapevolezza; questo lo scopo delle giornate formative, che sono aperte a tutti, del 29 e 30 maggio».

I volontari del Progetto Rughe hanno fatto anche alcuni calcoli; considerando che l’incidenza media delle demenze sulla popolazione è del 9%, la stima del bacino di utenza potenziale a Gavirate, che conta 9.300 abitanti, è di circa 240 persone, le quali rappresentano a loro volta il 2.5% della popolazione totale. Il progetto guarda ben oltre i confini di Gavirate; considerando ad esempio la popolazione del Distretto sociosanitario di Cittiglio che conta circa settantamila persone, il bacino potenziale di persone con problemi di demenze sale a circa 1700 unità. E’ per queste persone che si vuole realizzare una città amica di chi è affetto da demenze.


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