Auguri don Luigi, 102 e non sentirli
Don Luigi Corti mentre celebra la Santa Messa in onore del suo centesimo compleanno il 16 febbraio del 2014 (Foto by varese press)

Auguri don Luigi, 102 e non sentirli

Marzio in festa con monsignor Curti che taglia il venerando traguardo: è il parroco più longevo d’Italia. C’è un altro record: presta servizio qui da 80 anni. «Pensare che lo trasferirono per motivi di salute...»

Domani Monsignor Luigi Curti – il prete più anziano di Italia ancora in attività - compie 102 anni. Oggi gli abitanti di Marzio gli hanno preparato una festa a sorpresa. Le ricorrenze sono due: il compleanno, ma anche gli 80 anni di sacerdozio a Marzio che cadono quest’anno. Il coro Campo dei Fiori – di cui è presidente Fabio Monti e maestro Aurelio Baioni - gli farà una improvvisata alle 17 e lo allieterà con i canti che più gli piacciono. È una sorpresa, dicevamo. Ma ci permettiamo di scriverlo prima perché i residenti ci hanno assicurato che don Luigi non legge i giornali prima di sera. Avere in provincia di Varese il parroco più anziano di Italia ancora in attività non è un primato da nulla. E pensare che, 80 anni fa, don Luigi Curti fu mandato a Marzio per la salute cagionevole. Si pensava, infatti, che l’aria di montagna gli avrebbe fatto bene. Cosa che si è effettivamente avverata.

«Lui per noi è tutto»

Fino all’anno scorso don Luigi celebrava una messa al sabato e tre alla domenica. Adesso le celebra ugualmente, ma con l’aiuto di un altro parroco. Ma quando c’è una cerimonia importante, come un matrimonio o un funerale di un abitante del paese, don Luigi non si tira certo indietro. «Per Marzio questo parroco è tutto, ha supportato le famiglie per tre generazioni – spiega Tiziano Rusconi, abitante di Marzio e membro del coro – Per esempio, don Luigi ha sposato mio padre, ha dato il battesimo ai suoi figli e li ha sposati e ha battezzato e cresimato i nipoti». Monsignor Luigi Curti (ma lui preferisce farsi chiamare don) è nato il 15 febbraio 1914 a Verceia, in Valchiavenna, sulle sponde del lago di Mezzola. Dal 4 dicembre 1936 è ininterrottamente al servizio della comunità parrocchiale di Marzio.

Semplicità e umiltà

Nei suoi anni di vita sacerdotale si sono dati il cambio otto Papi, ma lui non ha mai lasciato Marzio. Il paese non gli è mai stato troppo piccolo. Non ha mai rinunciato alla semplicità e, con senso del dovere e umiltà, ha saputo essere un punto di riferimento per la vita del paese. I villeggianti lo hanno apprezzato durante i periodi di vacanza, tanto che se si mettessero insieme tutte le anime di cui ha saputo essere guida, il numero supererebbe di molto le 300 anime di Marzio. Tra i “turisti” ci sono anche Armida Barelli, fondatrice dei circoli della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, e Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Ero destinato a fare il professore nel seminario di Como, dove ho studiato anch’io – ha affermato don Luigi quando ha compiuto 100 anni - Invece, pochi giorni dopo l’ordinazione sacerdotale, il vescovo mi chiamò e mi disse che dovevo andare a Marzio. Non sapevo nemmeno dove fosse questo posto e lo dissi al vescovo, che mi rispose: “guarda la carta geografica e lo troverai”».


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