Daniele Nissim, il giovane ebreo che a Cunardo sfuggì alla morte
Daniele Nissim (in primo piano a sinistra) sarà accolto a Cunardo il prossimo 19 ottobre

Daniele Nissim, il giovane ebreo che a Cunardo sfuggì alla morte

L’incredibile avventura riportata alla luce grazie al viaggio di Giovanni Bloisi a Gerusalemme

CUNARDO - Una storia emozionate, che racconta di un legame profondo che né gli anni né i chilometri di distanza possono spezzare. Non una novità del resto, quando c’è di mezzo Giovanni Bloisi, “ciclista della memoria”, che in sella alla sua inseparabile due ruote, negli scorsi mesi, ha raggiunto Israele, partendo dalla sua Varano Borghi sul lago di Comabbio per incontrare gli ex bambini della colonia ebraica di Sciesopoli che si trova a Selvino.

Proprio a Gerusalemme, Bloisi ha incontrato per caso Daniele Nissim, ebreo oggi settantatreenne, che ha un forte legame con la provincia di Varese e con Cunardo in particolare. «Sono stato ospite a casa sua a Gerusalemme - racconta il ciclista della memoria - Lì, dopo che aveva già provato a farlo a Tel Aviv qualche giorno prima dove ero sbarcato, Daniele mi ha raccontato la sua storia».

La famiglia Nissim è originaria di Padova e nel 1943, a causa delle persecuzioni razziali, è costretta a fuggire. Daniele con i genitori, la sorella Lea e altri parenti arriva a Milano, per poi trasferirsi a Venegono dove viene accolta da Anna Sala e poi da Calogero Marrone che procura loro documenti falsi per poter espatriare, spacciandoli per una famiglia calabrese che dal sud emigrava al nord in cerca di lavoro. Daniele e i suoi famigliari si rifugiarono a Cunardo in attesa di poter espatriare in Svizzera; giunto il giorno prestabilito, il contrabbandiere non si presenta però all’appuntamento perché ha trovato un ingaggio migliore per trasportare un gruppo più numeroso.

Sarà la fortuna dei Nissim, perché quel gruppo sarà catturato proprio sul confine svizzero dai nazifascisti, mentre la famiglia di Daniele resta a Cunardo, fino alla fine della guerra, senza che nessuno faccia la spia e li venda al nemico. «Quando ho racconto questa storia all’amico assessore Paolo Bertocchi di Cunardo ho trovato grandissima gioia e disponibilità - spiega Bloisi - Perché il Comune ha trovato da qualche anno dei documenti sulla famiglia Nissim e non sapeva come consegnarglieli».

E così, per caso, il legame tra Cunardo e i Nissim di Gerusalemme si è ricostituito grazie ancora una volta alla bicicletta di Giovanni Bloisi. L’amministrazione di Cunardo accoglierà Daniele Nissim con una grande cerimonia, che vedrà la partecipazione anche delle scuole e dell’Anpi, il prossimo 19 ottobre. Cerimonia che prevede ovviamente anche la visita alla casa che ospitò per un anno e mezzo la famiglia Nissim; sarà un momento emozionante non solo per Daniele, per sua sorella Lea e i famigliari, ma anche per tutta Cunardo, che rivivrà una vicenda risalente a 77 anni fa ma che il tempo non cancellerà mai.


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