Degrado e incivili stanno rovinando uno dei paradisi del Varesotto
Alcune delle foto scattate dal nostro lettore che certificano il degrado del sentiero e la sporcizia

Degrado e incivili stanno rovinando uno dei paradisi del Varesotto

Uno nostro lettore ha documentato una gita alle splendide cascate, con “sorpresa”

FERRERA DI VARESE - Da Luino alle cascate di Ferrera: «Posti splendidi, ma quanto degrado e quanta incuria». La gita “amara” raccontata da un nostro lettore e documentata fotograficamente. Poi l’appello: «Chi deve farlo intervenga: rischiamo di perdere un patrimonio».

Ecco il racconto in presa diretta: «Ho deciso di fare una gita qualche giorno fa. Partito in bicicletta da Luino ho iniziato a percorrere la pista ciclabile “Silvio Fiorini” in direzione di Rancio». E qui arriva la prima nota dolente: «Purtroppo ho potuto notare diversa incuria, buche e avvallamenti anche importanti, in alcune sconnessioni se non si presta la massima attenzione vi è il rischio di finire fuori strada o di rovinare pericolosamente a terra.In altre zone erbacce che invadono la pista e sporcizia varia».

Quindi la segnalazione riguarda non soltanto il degrado, ma anche un pericolo reale per chi decidesse di farsi una semplice passeggiata. «Ho proseguito fino alle cascate, peccato che la pista ciclabile non sia collegata e si è costretti a percorrere un tratto di provinciale - continua il lettore - Giunto in prossimità della “stradina” di accesso (mal segnalata), ho lasciato la bicicletta (un porta bici non sarebbe guastato).Da li mi sono incamminato percorrendo un sentiero a dir poco sconnesso, o meglio del tutto impraticabile».

Altra nota dolente: «Salti e buche che rendono difficoltosa o quasi impossibile la discesa, in alcuni punti il fondo della mulattiera è totalmente scomparso si è costretti ad aggrapparsi aggrappandosi a quella che una volta dove essere la staccionata di protezione (traballante), facendo la gincana tra radici e sassi.Oltretutto la palizzata a tratti è ceduta e vi è il rischio che le persone scivolino nel vuoto».

E in fondo si arriva (forse) alla meta: «Ho finalmente raggiunto la cascata e il laghetto sottostante, per la sua bellezza potrebbe veramente essere un “posto magico” (come descritto dai tanti siti di promozione turistica), purtroppo il tutto viene rovinato da un cumulo di rifiuti in parte all’interno di un bidone stracolmo e in parte sparpagliati ovunque».

E le domande sorgono spontanee: «Mi domando perché posti e strutture cosi belle vengono lasciate nell’incuria più assoluta? Quale figura facciamo con i tanti visitatori che scelgono come meta le nostre zone? Spero quanto meno che questa segnalazione serva a far intervenire chi di dovere, al fine di rendere fruibile e sicuro quanto di bello c’è sul nostro territorio».


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