I dubbi dei cittadini su AlpTransit? Se ne parla in un incontro pubblico a Taino
Un’immagine aerea che evidenzia alcuni dei passaggi a livello che verranno soppressi

I dubbi dei cittadini su AlpTransit? Se ne parla in un incontro pubblico a Taino

L’8 settembre al Centro dell’Olmo parteciperanno anche i tecnici di RFI

TAINO - A Taino si profila all’orizzonte un incontro pubblico di grande interesse: non solo per gli abitanti del piccolo paese ma per tutti i residenti che gravitano nella zona del Lago Maggiore. L’8 settembre alle 20.30 al Centro dell’Olmo di piazza Pajetta si parlerà di AlpTransit, della soppressione dei passaggi a livello nei Comuni di Taino e Angera e delle problematiche connesse con la realizzazione di questa importante opera.

Relatori della serata saranno alcuni delegati di Regione Lombardia e Provincia di Varese e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, che risponderanno ai quesiti posti dai cittadini. Il progetto svizzero di alta velocità ferroviaria – in corso di realizzazione lungo gli assi del San Gottardo e del Lötschberg – mira a costruire un collegamento ferroviario rapido ed efficiente, soprattutto per le merci.

La tratta che interessa i Comuni del Verbano è quella fra Svizzera e Italia: la Rotterdam-Genova e la Locarno-Venezia, che con l’apertura fra alcuni mesi del tunnel ferroviario più lungo del mondo sotto il massiccio del San Gottardo permetteranno di accorciare le distanze fra la nostra penisola e l’Europa centrale. Queste innovazioni tuttavia porteranno grandi cambiamenti nei territori lombardi e comporteranno ingenti trasformazioni dei paesaggi e della viabilità. C’è chi vede nel progetto grandi opportunità di sviluppo economico e turistico ma anche chi è scettico sui reali benefici e teme l’invasione dei treni merci svizzeri e le loro conseguenze sul traffico, sul rumore e sulla sicurezza.

In particolare molti residenti sono preoccupati dei convogli lunghi fino a 750 metri che passeranno a ridosso delle abitazioni, soprattutto nelle ore notturne, in punti racchiusi fra la riva del Lago Maggiore e i rilievi, particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale. L’opera d’altronde è già avviata e finanziata: la Confederazione Elvetica ha garantito 140 milioni di franchi per l’adeguamento della linea di Luino.

Il Governo italiano ha stanziato 210 milioni di euro per il rinnovo entro il 2020 del tracciato della Bellinzona-Gallarate, che prevede interventi infrastrutturali che non si limiteranno al potenziamento della capacità di trasporto delle merci, ma riguarderanno anche il traffico passeggeri (45 milioni) e la messa in sicurezza degli snodi problematici, tra i quali la chiusura di 15 passaggi a livello e altre misure di compensazione. Misure che i residenti vogliono conoscere. L’incontro tainese è una opportunità per informarsi sulle trasformazioni che cambieranno per sempre i nostri territori.


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