I liquami intasano Sesto. «Situazione drammatica»
Le acque nere nel lago

I liquami intasano Sesto. «Situazione drammatica»

Un altro episodio qualche giorno fa in piazza Guarana. Ma l’assessore Favaron replica: «Stiamo lavorando»

È la città del Fiume Azzurro. Ma gli sversamenti di acque reflue immortalati e postati sul sito Facebook di InsiemeperSesto raccontano una realtà dalle tinte più fosche su Sesto Calende.
L’autore ironizza sulla cartolina dalla città, ma al di là di ogni sarcasmo la situazione è piuttosto inquietante. Le segnalazioni dei cittadini su questi travasi a cielo aperto di acque torbide, tanto per usare un eufemismo, sono frequenti.
Dopo gli allarmi del consigliere di InsiemeperSesto Michele Pizzini nel 2016, documentati anche da video che attestano i copiosi versamenti di liquami, un nuovo episodio si è verificato qualche giorno fa nella centrale piazza Guarana, e proprio ieri in via dell’Ipposidra.
«È scandaloso - dice Pizzini - La situazione è drammatica e anche se la presenza di Alfa è quasi quotidiana l’emergenza non termina mai. Ormai sono all’ordine del giorno segnalazioni di sversamenti». Con il passaggio di consegne da Amsc ad Alfa, nuovo ente gestore delle acque per il Basso Verbano, avvenuto nel 2015 ma operativo dal 2016, la situazione sembra un poco mutata. «Con Alfa almeno gli interventi sono più tempestivi. Ma è chiaro che il problema è strutturale: le pompe degli impianti di sollevamento sono vetuste e servono pompe trituratrici di nuova generazione altrimenti si bloccano sempre e i liquami trascinano. Il depuratore è anche obsoleto, essendo stato progettato quarant’anni fa, quando quantità e tipologia dei reflui era differente».

Per Pizzini l’impianto non è più adeguato e il Comune dovrebbe fare di più e mettere mano al portafoglio. «A parte l’assessore Favaron l’amministrazione per sette anni non ha fatto nulla nonostante sia stata più volte sollecitata.
Un esempio? La tanto promessa fognatura di Cocquio. Ci ha messo due anni e mezzo ad approvare il progetto esecutivo avendo già ottenuto lo stanziamento dei fondi da Ato.
La fogna la paga l’Ambito che corrisponde alla Provincia, ma l’ha progettata il Comune con tempi da lumaca. Ora si è iniziato a fare qualcosa: ma saranno interventi-tampone? Due anni fa già Amsc aveva parlato della necessità di sostituire tutte le pompe. Vanno fatti investimenti ingenti».

La replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Favaron respinge le accuse di negligenza. «Stiamo lavorando, sia noi sia i tecnici di Alfa, che puntualmente intervengono su nostra segnalazione. L’altro giorno li ho allertati alle 8 e sono arrivati alle 14 con l’autobotte, e sono stati visti da molti cittadini. Fanno del loro meglio, compatibilmente con delle problematiche pregresse ereditate da Amsc».
Alcune operazioni di miglioria però sono già avvenute: «Pizzini forse non sa che sono state già sostituite diverse pompe, e che Alfa ha fatto la pulizia delle vasche di raccolta sull’Alzaia dove ci sono le stazioni di pompaggio. Ma non ci accontenteremo di questo. Abbiamo chiesto un incontro coi dirigenti di Alfa per decidere quali strategie mettere in campo. Stiamo lavorando». Sulle fognature ancora da realizzare in alcuni rioni della città, Favaron dà qualche anticipazione: «per Cocquio sarà indetto a breve il bando per i lavori; per Sant’Anna il bando sarà pronto nella primavera 2018».


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