Inciviltà più forte della lotta al degrado. Imbrattato il murales di via Manzoni
L’”opera” dei vandaliArchivio

Inciviltà più forte della lotta al degrado. Imbrattato il murales di via Manzoni

Soliti ignoti in azione contro l’opera di Brock che aveva “salvato” un muro abbandonato in pieno centro

BREBBIA - Nemmeno le opere d’arte, realizzate proprio con lo scopo di combattere il degrado, vengono risparmiate dall’inciviltà e dalla stupidità dei vandali. È quanto accaduto a Brebbia, dove il grande murales da tre metri per sei e mezzo che si trova in via Manzoni, in pieno centro al paese, è stato imbrattato con dello spray da ignoti.

I vandali hanno ricoperto la parte bassa del dipinto con scarabocchi tracciati con lo spray, ad altezza uomo. Gli incivili, che probabilmente hanno agito al buio, non hanno risparmiato nemmeno la targa affissa al muro di fianco al murales, che contiene la descrizione dell’opera; è stata ricoperta dalla vernice spray ed è ora illeggibile.

La storia del dipinto sul muro di via Manzoni è particolare e risale a qualche anno fa. Un giovanissimo writer besozzese, Brock, nome d’arte di Francesco Maccagnini, aveva chiesto al Comune la possibilità di poter realizzare alcune opere nelle zone periferiche del paese. La controproposta dell’allora sindaco Domenico Gioia era stata quella di realizzare un murales sul grande muro di via Manzoni, per ridare colore a un angolo di Brebbia preda del degrado e dall’abbandono di rifiuti. L’opera senza titolo ritrae una donna a passeggio con in braccio, come animale da compagnia, un piccolo maialino. Un soggetto curioso che a suo tempo aveva fatto discutere i brebbiesi ma che aveva raggiunto lo scopo di ridare luce e dignità a quell’angolo di via Manzoni, a pochi passi dal Comune e dalla chiesa parrocchiale. Tutto è andato bene, fino a quando i vandali hanno deciso di rovinare tutto.

Dura la condanna da parte del sindaco Alessandro Magni. «Un atto di inciviltà e da condannare perché indipendentemente dall’apprezzamento o meno del dipinto, che rimane soggettiva, non si può rovinare e deturpare l’arredo urbano» dichiara il primo cittadino. Il fatto che ha generato l’indignazione dei brebbiesi che sui social network hanno parlato di «atto vergognoso». «L’opera poteva piacere o no, ma questo scempio è intollerabile; purtroppo ci sono persone che non hanno più rispetto di nulla» scrive un cittadino. C’è chi chiede l’installazione di telecamere. Non darla vinta ai vandali, questo invocano a gran voce i cittadini, che chiedono che il murales venga ripulito e ridipinto.


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