La beneficenza? È a portata di Stelle
La salvezza di un bimbo, un bene che non ha prezzo

La beneficenza? È a portata di Stelle

A Besozzo il gala della Fondazione Ponzellini con tre chef stellati. Il ricavato per i bambini del Congo

A Besozzo la beneficenza più tradizionale per i paesi in via di sviluppo ha un gusto in più. Si chiama “ A Portata di Stelle” ed è “l’evento” della stagione solidale sul Verbano. Un gran gala con quattro chef d’eccezione che cucineranno gratuitamente per i convitati nel fashion store Porrini Moda&Casa.

Tutto è pronto per la serata del 10 novembre. Un appuntamento con l’alta cucina, la moda e lo stile. Ma non solo. Questa volta vogliamo infatti porre l’accento sull’aspetto della charity, promossa dall’associazione Ponzellini di Varese, partner del gala insieme alla famiglia Porrini e a Cornelia Patella di Cornelia In Besozzo. Vogliamo raccontare - fra tante macerie reali e metaforiche che scandiscono queste settimane - una bella storia italiana di solidarietà. Quella bella favola che gli chef stellati Michelin che parteciperanno all’evento - Alfonso Caputo de La Taverna del Capitano di Massa Lubrense (NA); Roberto ed Enrico Cerea di Da Vittorio a Brusaporto (BG); Alberto Tonizzo di Al Ferarùt di Rivignano (UD) e Marco Mainardi di Fino Beach a Cala Sassari ma di origini besozzesi - trasformeranno in realtà.

Il ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Pediatrica di Kimbondo, in Congo, per la realizzazione di un reparto di neonatologia e rianimazione. «Siamo convinti che sia un impegno morale e politico di ognuno di noi testimoniare, con le nostre azioni, i valori in cui crediamo» si legge nella homepage del sito www.fondazioneponzellini.org, della omonima onlus varesina.

Un ente che da 10 anni promuove progetti in favore dei bambini congolesi. La Fondazione Pediatrica di Kimbondo si trova a 35 chilometri da Kinshasa. «È stata avviata nel 1989 dalla dottoressa Laura Perna, professoressa universitaria in pensione e da padre Hugo Rios, missionario Clarettiano» spiega Annalisa Ponzellini. «Ogni mese 1.300 bimbi sono accompagnati dai familiari per ricevere assistenza. L’ospedale di Kimbondo è infatti l’unico polo pediatrico gratuito per la popolazione indigente in tutta l’area. Offre ambulatori, padiglioni per lunga degenza e cura tubercolosi, reparto di cardiologia, centro trasfusionale, terapia intensiva, studi medici specialistici, farmacia».

La struttura è ben organizzata: 200 posti letto, 500 bambini ospitati nelle case, scuola, area agricola; 170 dipendenti, 20 lavoratori giornalieri, medici specialisti esterni a consulenza e suore garantiscono i servizi medico-assistenziali. I costi della fondazione di Kimbondo ammontano a 1,3 milioni di dollari l’anno, oltre all’impegno economico per nuove realizzazioni.

«Un progetto importante e meritevole della considerazione di tutti noi varesini» spiegano gli organizzatori, che auspicano un’ampia partecipazione (prenotazioni a [email protected]).

Anche i guru stellati della cucina italiana che hanno sposato la causa sono concordi: «Sono soddisfatto di partecipare e di regalare qualche ora di benessere agli invitati. Ma soprattutto di contribuire a migliorare la vita dei bambini» spiega Caputo. «Ho piena fiducia nella fondazione Ponzellini» aggiunge Mainardi. «La solidarietà è molto importante» fanno eco i fratelli Cerea e Tonizzo.

Tutti insieme regaleranno un sogno ai bambini africani. E, perché no? anche ai convitati besozzesi, che potranno deliziarsi di specialità gastronomiche davvero stellari.


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