La Nuova Marna di Sesto avanza. Sesto sempre più divisa
Il sindaco di Sesto Calende Marco Colombo (Foto by Archivio)

La Nuova Marna di Sesto avanza. Sesto sempre più divisa

L’accordo di programma passa in Consiglio. Il nodo resta ancora il destino di Parco Europa

SESTO CALENDE - Un altro passo verso il futuro della Nuova Marna. Con i 5 voti contrari della minoranza di Insieme per Sesto e 12 favorevoli della maggioranza, è stata ratificata in consiglio comunale l’approvazione da parte della giunta Colombo dell’accordo di programma. Ma la discussione, come previsto, è stata lunga e sofferta.

Il cronoprogramma

In sala era presente il pubblico delle grandi occasioni, venuto a dare man forte ai rispettivi schieramenti politici. Le novità emerse sono le seguenti: il cronoprogramma attuale di massima prevede l’inizio dei lavori nel maggio 2018 la loro fine nel 2022, con apertura di entrambi i cantieri (Nuova Marna e sede della canoa). Naturalmente tempistiche più attendibili saranno fornite con il progetto esecutivo.

L’edificio della CSCK sorgerà fra gli attuali edifici della vecchia Marna e del bar Moderno. Lo spostamento è stato voluto dalla Regione Lombardia (che conferisce 2,5 milioni di euro per l’intervento) che ha stabilito che l’edificio nuovo debba sorgere sul sedime del fabbricato esistente. Altra notizia confermata dal sindaco Marco Colombo è il collegamento ciclopedonale, che oltre a collegare il Parco Europa con il centro cittadino proseguirà fino a Lisanza. L’opposizione ha contestato ancora una volta le problematiche legate alla collocazione del nuovo edificio della Marna in una rotonda trafficata sacrificando il verde. A queste critiche lo stesso sindaco ha replicato che l’edificio pubblico costerà fra gli 1,5 e gli 1,8 milioni di euro e non 4 milioni come è stato detto. I restanti soldi saranno spesi per i parcheggi, che saranno gratuiti per tutti e non toglieranno verde alla città. «Il saldo del verde sarà positivo» ha commentato.

Le voci contro

Agguerriti Ugo Mazzoccato e Michele Pizzini, che hanno ribadito la loro preferenza per una localizzazione dell’edificio al Parco Europa. Un parco che è solo al 50% comunale. L’altro 50% sembra che la Provincia di Varese non voglia cederlo al Comune, che ha già avanzato proposta di acquisto da oltre due anni e mezzo. «Ho chiesto recentemente un incontro al presidente Gunnar Vincenzi ma ancora non ho ottenuto risposta» ha commentato il primo cittadino.

Anche le accuse della minoranza consiliare di non aver condiviso il progetto coi cittadini sono state sconfessate dal capogruppo della Lega della Libertà Raffaele Bertona, che ha ricordato i 15 incontri pubblici. Così nonostante le proteste la giunta proseguirà spedita per conseguire il suo progetto da quasi 8 milioni di euro complessivi, che muterà radicalmente il cuore della città dotandola di un centro polivalente per manifestazioni, spettacoli e incontri. Anche la piazza Mazzini sarà parzialmente interessata da migliorie: già nel settembre 2017 sarà rifatta la pavimentazione della via Roma e parte della piazza e dei marciapiedi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA