La pista del Maggiore diventa sempre più concreta
Entro l’anno via al progetto preliminare per la pista ciclabile

La pista del Maggiore diventa sempre più concreta

Firmato il protocollo d’intesa, entro l’anno il progetto preliminare. Oregioni coordina il tavolo in Provincia

MONVALLE - Il protocollo d’intesa tra i nove Comuni rivieraschi direttamente interessati e la Provincia è stato firmato; il prossimo decisivo passo per la realizzazione della pista ciclopedonale attorno al lago Maggiore, che congiunga Sesto Calende e Laveno Mombello, è la stesura del progetto preliminare. «L’auspicio - afferma il sindaco di Monvalle e coordinatore dell’iniziativa Franco Oregioni - è che si giunga all’approvazione del progetto preliminare prima della fine dell’anno».

I Comuni coinvolti nel progetto sono Sesto Calende, Angera, Ranco, Ispra, Brebbia, Besozzo, Leggiuno, Sangiano e Laveno Mombello, ma anche altri paesi non direttamente toccati dal tracciato hanno dimostrato interesse all’iniziativa come ad esempio Taino, Caravate e Sangiano. «Il tracciato è stato individuato - prosegue Oregioni - si tratta di ventotto chilometri di pista per una spesa prevista di circa 10 milioni di euro; è fondamentale arrivare al progetto preliminare, per iniziare nel 2018 la ricerca di finanziamenti».

Un conto insomma è ragionare su un’idea, per quanto bella, un altro è farlo davanti a un progetto concreto e messo nero su bianco. L’opera è molto ambiziosa a livello economico, ma i vantaggi per il territorio, in termini di sicurezza e di rilancio del turismo, sarebbero notevoli. Il primo cittadino di Monvalle con il consueto stile pragmatico, si mostra cautamente ottimista. «Un altro fatto positivo è il fatto che comunque nel 2018, il Comune di Sesto Calende inizierà i lavori per realizzare i primi due chilometri di pista sul proprio territorio, collegando il lungofiume alla frazione di Sant’Anna» sottolinea Oregioni.

Un gruppo di lavoro si è costituito a Villa Recalcati e sarà coordinato dallo stesso sindaco di Monvalle, che è stato il primo a proporre ai colleghi il progetto. «Oggi, chi si sposta a piedi o in bici nei paesi che si affacciano sul Maggiore è costretto a utilizzare una strada traffica e pericolosa come la Sp69» ricorda il primo cittadino. La pista ciclopedonale attorno al lago farebbe da volano al turismo. «Bisogna puntare sulla mobilità dolce - conclude Oregioni - quasi tutti i turisti che vengono a passare qualche giorno sul Maggiore si portano la bici; la nuova pista porterebbe ancora più turisti, generando indotto alle nostre attività del settore». Con tre attrazioni uniche, come Rocca di Angera, Eremo di Santa Caterina e il museo della ceramica di Laveno, collegate tra loro in tutta sicurezza.


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