Ladri messi in fuga dall’allarme. Fuggono lanciandosi dal balcone
Ancora furti in abitazione Questa volta tocca a Lavena Ponte Tresa

Ladri messi in fuga dall’allarme. Fuggono lanciandosi dal balcone

Ponte Tresa - Coppia di anziani vittima di un tentato colpo: alla fine niente bottino, ma danni agli infissi

LAVENA PONTE TRESA - Tentato furto in via Luino: paura a Lavena Ponte Tresa. È accaduto nella tarda serata di giovedì. I ladri hanno tentato di entrare nell’abitazione al primo piano di due anziani coniugi. La coppia di pensionati, per fortuna, in quel momento non si trovava in casa. Era a cena ospite nell’abitazione del figlio.
A sventare il tentativo di furto ci ha pensato l’allarme. I ladri, almeno due persone, si sono arrampicati su un balcone e hanno scardinato la tapparella. Quando hanno forzato la porta finestra, convinti di avere campo libero, l’allarme interno, i cui sensori erano stati posizionati direttamente sullo stipite è scattato. Nel buio il rumore della sirena che segnalava l’effrazione è risuonato potentissimo. Molti vicini si sono affacciati e i due ladri si sono dati alla fuga. Sarebbero stati visti saltare giù dal balcone come due acrobati. Fortunatamente non sono riusciti a rubare nulla.
Ma hanno causato centinaia di euro di danni: i padroni di casa dovranno infatti ripristinare sia la tapparella (ad avvolgimento meccanico) che l’infisso in legno completamente divelto. Nel frattempo i vicini hanno avvisato i padroni di casa che sono tornati immediatamente. I. Fatto ha gettato scompiglio in tutta la zona. Il tam tam dell’accaduto è corso sui social network. «Sono già capitati altri fatti simili - scrivono i lavenesi - adesso basta. Serve anche qui la sorveglianza di vicinato. In altri comuni funziona».
C’è chi insulta liberamente i ladri, chi propone soluzioni estreme contro i ladri acrobati «allentate le viti di sostegno dei pluviali, visto che quelli usano per arrampicarsi. Con il peso il pluviale si staccherà e speriamo si facciano male» e che, appunto, invita tutti a organizzare gruppi di sorveglianza sia suo social network («scambiamoci informazioni e trasferiamo tutto al 112») sia direttamente di persona: «Non dobbiamo certo affrontarli noi. Ma possiamo segnalare alle forze di polizia qualunque movimento sospetto».


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