«Non bisogna mollare mai»
Alessandro Miola ai box del Mugello

«Non bisogna mollare mai»

L’impresa - Alessandro Miola, 41enne in carrozzina, centra un incredibile podio al Mugello in sella a una moto speciale

SANGIANO - Altro che diversamente abili; Alessandro Miola, 41 anni, meccanico di Sangiano, rientra in un’altra categoria, quella dei “diversamente disabili”.
Miola che dall’età di 16 anni è costretto a vivere su una sedie a rotella a causa di un incidente stradale, ha appena compiuto un’impresa qualche giorno fa in sella a una speciale moto da pista, giungendo al terzo posto alla sua prima gara; il tutto non su una pista qualsiasi, ma al Mugello, il tempio del motociclismo italiano e mondiale. «Sono su una sedia a rotelle da 24 anni - racconta - da quando a 16 anni ebbi un incidente con un’auto mentre ero in sella alla mia moto; da allora, ho sognato tante volte di poter ritornare in sella e fare una gara ma mi svegliavo sempre sul più bello».Questa volta, il sogno si è trasformato in realtà e Alessandro è potuto scendere in pista, addirittura al Mugello e conquistare il podio al debutto, dopo aver compiuto solo un giro di prova. A rendere possibile tutto questo, oltre alla caparbietà e alla passione di Miola, anche una speciale moto, dotata di appositi supporti e speciali rotelle, pensata apposta per i disabili e alle loro esigenze; qualcosa di impensabile soltanto qualche anno fa, ma che ora è realtà, anche se non ancora in provincia di Varese. Una moto speciale per una persona speciale come Alessandro, che si rammarica che, almeno per il momento in Italia, il suo speciale bolide sia omologato solo per correre su pista. Miola è emozionato quanto ci racconta le emozioni finalmente vissute in una gara “vera”. «Sono andato in pista tranquillo, soltanto con l’idea di divertirmi e così è stato - racconta Alessandro - persino i meccanici mi hanno fatto i complimenti; del resto, correre al Mugello capita una volta nella vita». Era già da tanto tempo che il centauro di Sangiano voleva tornare in sella a una moto; la scoperta di questa moto speciale è avvenuta quasi per caso. «Purtroppo in provincia di Varese non c’è ancora questa opportunità e così sono andato a Pavia e poi a Mantova» prosegue Alessandro, che fa parte del Motoclub Team Giobike, formato da persone come Miola, che ci mettono il cuore in quello che stanno facendo. Persone altruiste che non vogliono tenere per sé la “scoperta” di questa moto speciale ma che vogliono condividere la loro passione e coinvolgere altri disabili. Con questi obiettivi è nato il progetto Avatar che il team sta portando avanti alla ricerca di sponsor, per mettere a disposizione queste moto speciali, che ovviamente hanno dei costi di realizzazione, ai disabili che vogliono provarci. Un bolide che anche chi vive su una sedie a rotelle può guidare in autonomia, facendo vivere al pilota sensazioni bellissima, di una libertà ritrovata. «Sarebbe bello che anche in provincia di Varese ci fosse questa possibilità da mettere a disposizione dei disabili - sottolinea Alessandro - anche noi siamo semplici ragazzi con la benzina nelle vene e ci vogliamo provare». Mai mollare e smettere di sognare; questo il messaggio che il centauro di Sangiano vuole inviare, dimostrando di essere non soltanto un campione su pista ma anche nella vita. «Voglio mettere a disposizione degli altri la mia esperienza - conclude - la strada per realizzare i propri sogni c’è e a tutti dico che si può fare». Una strada che porta dritto fino al Mugello con Alessandro che si prepara a vivere nuove sfide in pista, nelle prossime gare del circuito e con il prossimo sogno da realizzare, tornare a guidare anche su strada.


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